La mia vita con John F. Donovan

Rapporto epistolare tra giovane attore e bambino aspirante attore. Dolan dolente

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La mia vita con John F. Donovan
di Xavier Dolan
con Kit Harington, Natalie Portman, Jacob Tremblay, Susan Sarandon, Kathy Bates.

Voto: Dolan dolente

Un giovanotto, stella della tv, accetta di rispondere alla lettera di un suo fan bambino. Inizia una corrispondenza quantomeno curiosa e  agli occhi dei media scandalosa per il sottinteso e la differenza d’età. La star televisiva è infelice, gay e ha come riferimento/contrasto la mamma. Un brutto giorno muore. Il che aggiunge infelicità al piccolo fan già irrequieto, marchiato come gay dai compagni di classe e che ha anche lui come riferimento/contrasto la mamma. Anzi, quando strepita per poter seguire la sua vocazione di attore e andare ai provini, grida “è per fare questo che sono uscito da te!”. Pensate davvero che un undicenne gridi cose così? Nei melò di Dolan sì, a partire da J’ai tuè ma mère: nei suoi film la costante è che ci sia un giovane disperato attore o intellettuale gay che per attraversare le tempeste della sua anima prima o poi passi da casa a litigare con la mamma amatissima. Stavolta, pur essendo Dolan bravo, esageratamente bravo nel mescolare autoanalisi, lamentazioni, mamma, melodramma, buona musica anche vintage e molto intellettualismo, la storia parallela del divo tv e del bambino fan, raccontata dal bambino cresciuto a una giornalista prima scettica e poi materna (ma guarda?), in qualche modo allontana invece di avvicinare, soprattutto perché si prende tempi lenti e lutulenti…

 

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