Emma Marrone: insulti sui social, per aver difeso la capitana della Sea Watch, mentre fa rumore il silenzio di altri artisti.

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@Toni Thorimbert

Ve ne sarete accorti: quello che stiamo vivendo è un momento storico difficile, in cui chi ha un’esposizione pubblica importante dovrebbe sentirsi in “dovere” di prendere posizione. Che sia egli un cantante, attore, presentatore, sportivo etc., questi non può essere passivo spettatore degli avvenimenti che stanno scuotendo il Paese, con un silenzio che si carica di indifferenza pericolosa.

Negli ultimi giorni, l’opinione pubblica si è divisa in due schieramenti netti: uno in cui vive e regna ancora il senso di umanità e accoglienza, e l’altro, manipolato ormai completamente da un vicepremier che con i suoi “turpiloqui” ha creato il “nemico” ad hoc per noi poveri fessi.
Così, mentre una fetta di italiani dava il peggio di sé ricoprendo di insulti e offese il capitano della Sea WatchCarola Rackete, al suo arrivo a Lampedusa, continuando “fieramente” anche sui social questa campagna d’odio e ignoranza, la maggior parte dei cantanti, attori e compagnia bella, restava incomprensibilmente in silenzio, o al massimo si scattava un selfie al mare.
Ma tra tanto silenzio, alcune voci si sono alzate, forti, coraggiose. Voci da seguire, a cui aggrapparsi, perché rappresentano un faro in questo buio che ci sta inghiottendo, ogni giorno un po’ di più.

Emma Marrone è una delle poche che non ha mai avuto paura di esprimere a voce alta il suo pensiero. Lo aveva fatto già mesi fa, sul palco di Eboli, gridando di “aprire i porti”, e beccandosi, già allora, insulti a destra e a manca e offese gravissime dal consigliere della Lega Massimiliano Galli. 
La cantante salentina, qualche giorno fa, in linea con il suo pensiero, ha quindi condiviso sui social il video dell’arresto della capitana, tra fischi e offese dei contestatori, accompagnandolo con un commento eloquente: “Solo una parola. Vergogna.
Il fallimento totale dell’umanità.
L’ignoranza che prende il sopravvento sui valori e sul rispetto di ogni essere umano.
Stiamo sprofondando in un buco nero.
Che amarezza”.

Gli insulti per averla difesa sono arrivati subito, a raffica, pesanti, cattivi, come ormai siamo (quasi) abituati a vedere.
Emma non si è lasciata però intimidire, e ha risposto tagliente a un paio di commenti, stringendo forte a sé il supporto di alcuni colleghi e colleghe che, come lei, ci mettono sempre la faccia, come Fiorella Mannoia e Paola Turci.


  • In un momento in cui sembra che a farla da padrone sia l’odio, voi che potete, cari cantanti, dovreste gridarlo sempre forte, dirlo tutti, anche per noi, che noi italiani non siamo rappresentati da queste persone.
    Perché no, non ci possiamo arrendere, non possiamo credere che a vincere, qui, non sia più l’umanità.

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