Nell’ambito del progetto Incontri e proiezioni della Zona 2 di Milano
Nel 1933 Raffaello Matarazzo esordisce alla regia con Treno popolare (giovedì 5 luglio), un film corale ambientato su di un treno per Orvieto dove si ritrovano diversi personaggi, tutti in viaggio per passare la domenica in campagna: seguono amori e disavventure. Il film spicca tra le commedie dell’epoca per essere uno dei primi a introdurre forti elementi di novità — come le riprese effettuate quasi tutte nella realtà ferroviaria — il ritmo brioso, l’utilizzo di attori non professionisti non dimenticando anche l’esordio del giovane musicista milanese Nino Rota, autore della colonna sonora. La pellicola riscoperta negli anni Settanta, viene considerata una sorta di anticipazione del neorealismo. Nel 1938 Alfred Hitchcock firma il divertente ed emozionante La signora scompare (giovedì 11 luglio), che vede protagonista Iris, una giovane e bella donna inglese in viaggio dai Balcani a Londra su un treno nell’Europa ormai minata dal nazismo. Presto, la ragazza si accorge della sparizione di miss Froy, una vecchia signora con cui ha fatto amicizia. La “vecchietta” in realtà lavora per il controspionaggio britannico ed è inseguita da agenti del Terzo Reich che la vogliono eliminare per impedirle di portare in patria un importantissimo messaggio in codice. Nel 1974, Sidney Lumet gira un film tratto da un classico di Agatha Christie, Assassinio sull’Orient Express (giovedì 18 luglio), che si avvale di un cast strepitoso costituito da Albert Finney, Sean Connery, Lauren Bacall, Vanessa Redgrave e molti altri grandi interpreti. Il treno Orient Express, di ritorno da Istanbul, è costretto a fermarsi nella regione dei Balcani, a causa delle forti nevicate. Il mattino seguente, nel vagone di prima classe viene trovato il cadavere di un uomo. Sull’omicidio indaga il detective Hercule Poirot. L’ultimo appuntamento della rassegna (giovedì 25 luglio) è un evento speciale intitolato La Stazione Centrale e il cinema: corti e spezzoni, un montaggio delle migliori scene di pellicole ambientate in Stazione Centrale e due cortometraggi d’autore: Emigranti (1963) di Franco Piavoli e Milano o cara (1963) di Paolo Pillitteri, entrambi dedicati al fenomeno della migrazione meridionale verso il Nord.







































