Agenda Brasil 2019 a Milano

Dall’ 8 al 14 luglio al Museo Interattivo del Cinema la terza edizione della manifestazione dedicata al cinema brasiliano

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Foto film Tungstenio

Documentari e film che raccontano un paese complesso ed affascinante

Le recenti vittorie a Cannes del realismo magico in stile western di Bacurau (premio della giuria) di Kleber Mendonça e del toccante racconto al femminile A vida invisível de Eurídice Gusmão (vincitore nella sezione Un certain regard) confermano la vitalità del cinema brasiliano. La programmazione di quest’anno, che occuperà la sala e la terrazza della ex Manifatture Tabacchi, inizia lunedì 8 luglio dopo un brindisi inaugurale con il film O beijo no asfalto alle ore 21, esordio alla regia di Murilo Benicio, un attore famosissimo in patria, basato sull’opera omonima del drammaturgo Nelson Rodrigues, uno dei più importanti del secolo scorso. Martedì 9 tocca al documentario Tente entender o que tento dizer diretto da Emília Silveira, il dramma di sei persone sieropositive provenienti dalle più svariate classi sociali, professioni, orientamenti sessuali e religiosi. Seguirà alle ore 21 Inferninho per la regia di Guto Parente e Pedro Diógenes, un lungometraggio sulla vita di Deusimar, la padrona di un night in cui si annidano desideri e sogni incompiuti. Mercoledì 10 luglio alle ore 19 un documentario importante, Aurora, 1964 per la regia del cineasta italiano Diego Di Niglio, che sarà presente in sala: il racconto di una delle vite segnate dal regime militare instaurato nella storia brasiliana dopo il colpo di stato del 1964. Da non perdere giovedì 11 alle ore 21 Beiço de estrada di Elièzer Rolim, ambientato nel nordest del Brasile rustico, arido e selvaggio, la storia della padrona di un bordello che aspira a una vita migliore per i suoi nipoti.  Venerdì 12 alle ore 17 si vedrà Soldados do Araguaia di Belisario Franca, il primo documentario dedicato agli ex soldati dell’esercito brasiliano che hanno combattuto le sanguinose battaglie della Guerriglia dell’Araguaia negli anni della dittatura militare. Ancora sabato 13, alle ore 17, George Hilton: o mundo è dos audazes di Daniel Camargo, la biografia di George Hilton, uruguaiano che è diventato una stella del cinema italiano dagli anni Sessanta agli anni Ottanta, interpretando western, gialli e altri generi del cinema popolare. Seguirà alle ore 21.30 Tungstênio di Heitor Dhalia, tratta dall’omonima graphic novel di Marcelo Quintanilha: a Salvador, Bahia, un sergente in pensione cerca aiuto per fermare due uomini che pescano con la dinamite.

 

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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