La favola di Ultimo incanta lo stadio Olimpico

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© Francesco Prandoni

Poco più di tre ore di show davanti a 64 mila persone. È il più giovane artista italiano ad esibirsi davanti ad uno Stadio Olimpico di Roma tutto esaurito. Ultimo ha infranto un altro record, coronando la sua favola dopo appena un anno e mezzo di carriera.

In una Roma completamente blindata per la visita di Stato di Vladimir Putin, il popolo di Ultimo ha preso d’assalto lo stadio Olimpico fin dalle prime ore della mattina (in verità anche dai giorni precedenti) senza curarsi del sole e del caldo torrido che hanno accompagnato la giornata estiva.

All’Olimpico Niccolò gioca in casa, Roma è la sua città, lui che è cresciuto nel quartiere San Basilio, e a Roma ha dedicato un nuovo pezzo, cantato per la prima volta ieri sera davanti al suo pubblico e da mezzanotte disponibile in tutti i digital store. Una dichiarazione d’amore per la sua città di cui “non si stanca” mai.

Ospite dello show il piccolo Andrea, di soli 7 anni, che qualche mese fa era diventato virale su internet con la sua interpretazione di Poesia senza veli, tanto da arrivare a Niccolò che non ha esitato un attimo ad invitarlo a salire sul palco insieme a lui.

Due padrini d’eccezione per una serata magica: prima Fabrizio Moro, a cui Ultimo deve tanto: «Questa persona qui mi chiese di aprire il suo concerto al PalaLottomatica nel 2017. Se siamo qui tutti oggi, è anche grazie a Fabrizio Moro» ha detto prima di cantare insieme a lui Portami via. Poco dopo sul palco è salito Antonello Venditti con cui ha cantato Roma Capoccia, dopo aver mostrato un video di quando era tredicenne e in un saggio si esibiva proprio sulle note di quella canzone, e Notte prima degli esami. Prima di congedarsi Venditti gli ha regalato uno dei suoi cappelli, designandolo come suo erede.

Niccolò, al pianoforte prima, e alla chitarra poi, ha stregato l’Olimpico nel momento in acustico poco prima della fine del concerto quando ha cantato quattro dei brani più sentiti dei tanti pubblicati negli ultimi tempi.

Non ci sarebbe stata miglior conclusione per il concerto, se non con Sogni appesi, quasi il “manifesto” della musica di Ultimo. “Dalla parte degli ultimi per sentirmi primo” urla l’Olimpico addosso a un 23enne che si commuove quando realizza che davvero quella gente è tutta lì per lui.

Tre dischi concentrati in pochi mesi, due volte a Sanremo, una vittoria e un secondo posto, tanti riconoscimenti, per i singoli e per gli album, e un concerto-evento all’Olimpico, andato sold out con quattro mesi d’anticipo. Può sembrare che stia bruciando le tappe, eppure l’amore del suo pubblico testimonia che non ci sarebbe stata conclusione più giusta per questo lunghissimo tour de force iniziato nel 2017.

Adesso un periodo di pausa e poi una nuova sfida: un tour negli stadi già annunciato che partirà il prossimo anno.

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Abbiamo vinto noi❤️ Grazie a tutti è stata davvero una favola. Quello che ho respirato ieri non ha precedenti, non mi sono mai sentito così tanto ‘dentro’ qualcosa.. mi avete fatto un regalo che ricorderò per tutta la vita. Sono vostro debitore, e vi giuro che continuerò con le unghie e con i denti a combattere per mantenere tutto questo. È un punto d’arrivo ma è solo l’inizio. Ho solo la musica e voi. Voi siete tutto per me. E spero e penso che questo senso di ‘incomprensione’ non mi passi mai. Sappiate che avrete un amico, una spalla, un gancio sempre a vostra disposizione nelle vostre cuffie. Si è vero forse non sono la persona più socievole al mondo, amo stare in posti poco affollati quando vivo la vita di tutti i giorni, non sono un tipo da foto perché mi mettono in imbarazzo, ma avrete per sempre la mia musica. Spero sia abbastanza. Grazie ancora… a mille giorni come ieri. ABBIAMO VINTO NOI❤️

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LA SCALETTA

Colpa delle favole
Dove il mare finisce
Aperitivo grezzo
Quella casa che avevamo in mente
Cascare nei tuoi occhi
Sabbia
Piccola stella
Il ballo delle incertezze
Quando fuori piove
Amati sempre
Peter Pan
Poesia senza veli
Ti dedico il silenzio
Mille universi
L’eternità (con Fabrizio Moro)
Portami via (con Fabrizio Moro)
Ipocondria
Fateme cantà
Rondini al guinzaglio
Pianeti
La stella più fragile dell’Universo
Giusy
Farfalla bianca
Medley: Buon viaggio/Racconterò di te/Vorrei soltanto amarti
Roma Capoccia (con Antonello Venditti)
Notte prima degli esami (con Antonello Venditti)
I tuoi particolari
Forse dormirai
Fermo
Stasera
Il tuo nome
Poesia per Roma (inedito)
La stazione dei ricordi
Sogni appesi

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