«Bologna, tanta roba!» e Ligabue infiamma il Dall’Ara

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«Bologna, tanta roba!». Forse basterebbero queste parole, pronunciate da Ligabue a inizio e fine concerto, per descrivere la serata conclusa da poco allo stadio Dall’Ara.

Dopo i successi di Firenze, Milano e Torino, sembra lontano il periodo in cui a fare lo scoop non erano i concerti, bensì i pochi biglietti venduti nelle prime date del tour. Questi ultimi spettacoli non solo hanno dimostrato che Luciano si è ripreso completamente il ruolo che gli spetta nel panorama italiano (con centinaia di fan che hanno sfidato i 37° della città invadendo le strade da giorni), ma hanno messo in evidenza tutti i pregi musicali di questo show.

Bologna non è una città come le altre, vuoi perché all’interno dei nove concerti dello Start Tour 2019 è quella che maggiormente può essere definita di “casa” (a testimoniarlo, la presenza di Mamma Rina in mezzo al pubblico), ma anche perché due elementi su cinque della band vivono proprio nel capoluogo emiliano. Soprattutto, si sa, Bologna è una piazza molto calda (e non solo a livello di temperature).

Basta leggere la scaletta per capire che non si tratta di un concerto come gli altri: se la partenza è la stessa di questo tour con Polvere di stelle, Ancora noi, A modo tuo, Si viene e si va, quella che non sei e Balliamo sul mondo, il successivo medley acustico è impreziosito da Ho messo via, Ho perso le parole e Leggero, mentre Tutti vogliono viaggiare in prima sorprende i fan.

Quello che colpisce guardando lo spettacolo è il livello di maturazione musicale raggiunto da Luciano e dalla band (Federico Poggipollini, Max Cottafavi, Luciano Luisi, Davide Pezzin e Ivano Zanotti): sul palco trovi cinque elementi (più uno) sciolti, liberi, con i sorrisi che si sprecano. In una parola, felici. E la felicità non solo è contagiosa (e arriva direttamente al pubblico), ma si trasmette anche alla qualità del suono e dello show nel suo complesso. Se è difficile trovare errori o imperfezioni, diventa proprio impossibile non godere di quanto trasmesso sul palco. Luciano, poi, è in grandissima forma; se sotto l’aspetto puramente tecnico sembra essere impeccabile, è nel rapporto con il pubblico che dà il meglio di sé: non si risparmia nemmeno per un secondo, ha grinta e carisma da vendere e soprattutto fa emergere tutta la sua voglia di godersi la serata.

Anche la band merita una menzione speciale. In particolare colpisce l’ultimo arrivato, Ivano Zanotti, che alla batteria non solo riesce a far dimenticare Michael Urbano, ma con le sue variazioni e particolarità dà un tocco tutto personale ai brani. Il vero padrone di casa però è l’altro bolognese, Federico Poggipollini, che proprio quest’anno celebra le nozze d’argento con Ligabue (da 25 anni dividono il palco) al quale la “sua” Bologna ha riservato un’ovazione da brividi.

In chiusura di serata, prima di dare la buonanotte con Urlando contro il cielo, Ligabue si lascia andare a un “Vi voglio bene” che, penso si possa dire, porta con sé tanti significati.

I prossimi appuntamenti dello Start Tour 2019 sono a Padova (Stadio Euganeo) il 9 luglio e a Roma (Stadio Olimpico) il 12 luglio.

SCALETTA:
01. Polvere di stelle
02. Ancora noi
03. A modo tuo
04. Si viene e si va
05. Quella che non sei
06. Balliamo sul mondo
07. Medley Acustico (Ho messo via / Ho perso le parole / Leggero)
08. Tutti vogliono viaggiare in prima
09. Happy hour
10. La cattiva compagnia
11. Non è tempo per noi
12. Marlon Brando è sempre lui
13. Luci d’America
14. Mai dire mai
15. Medley Rock (Vivo morto o X / Eri bellissima / Il giorno dei giorni / L’odore del sesso / I ragazzi sono in giro / Libera nos a malo / Il meglio deve ancora venire)
16. Niente paura
17. Certe donne brillano
18. Certe notti
19. A che ora è la fine del mondo?
20. Tra palco e realtà

BIS
21. Piccola stella senza cielo
22. Urlando contro il cielo

Ecco la fotogallery a cura di Tamara Boscaino:

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Mattia Luconi
Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

4 COMMENTI

  1. È stato un grandissimo concerto! Spettacolo meraviglioso! Liga in grande forma e super carico!
    Alla faccia di tutte le polemiche dei primi 2 concerti del tour!

  2. Grande Luciano ! da pelle d’oca … grinta, energia , gran voce ! un vero spettacolo in tutti i sensi!! sono correggese ma non per questo i complimenti sono meno sinceri ! andate a vedere il Liga in questo tour … vi farà sognare e scatenare al tempo stesso

  3. Confermo ciò che ha scritto Ombretta,abbiamo avuto tutti l’impressione che Luciano fosse carico al mille. È stato strepitoso sabato 6 luglio,le musiche riarrangiate,batterista spettacolare,max fantastico. Che dire, mai nessuno “stracazzo” di dubbio mai. Grazie Luciano
    Antonia

  4. Non posso che dire S T U P E N D O!!!!! Grazie a Luciano, ai suoi ragazzi e a tutto il meraviglioso pubblico di sabato 6 luglio a Bologna!

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