Carlo Mazzacurati : il talento di un regista

Fino al 9 settembre 2019 alla Casa del Cinema di Roma Villa Borghese un omaggio allo sceneggiatore, attore e regista italiano scomparso nel 2014

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Carlo Mazzacurati sul set di La sedia della felicità

Saranno proiettati tutti i suoi film

Nato a Padova il 2 marzo 1956, Carlo Mazzacurati, dopo una carriera scolastica  piuttosto fallimentare, scopre la bellezza del cinematografo nelle tranquille domeniche passate all’oratorio guardando i grandi classici hollywoodiani in costume come Via col vento e El Cid, che gli fanno vivere forti emozioni.  Negli anni Settanta frequenta a Bologna il corso in Dams e a Padova diventa l’animatore insieme a Pietro Tortolina del cineclub Cinema Uno. Del 1979 è il suo primo cortometraggio intitolato Vagabondi, seguito dal suo esordio nel lungometraggio Notte italiana che mette in mostra la sua particolare abilità nel rappresentare il mondo provinciale spesso squallido, impalpabile, dove la solitudine e la voglia di evadere sono molto forti. Nel 1989 arriva la seconda prova registica, Il prete bello (9 luglio ore 19.00 Sala Delux), dall’omonimo romanzo di Goffredo Parise, girato a Vicenza, cui segue Un’altra vita, 1992 (martedì 16 luglio ore 19.00 Sala Delux) interpretato da Silvio Orlando nei panni di un dentista romano che cerca una ragazza russa di cui è innamorato. Trasferitosi a Roma, Carlo sceneggia diversi film di Nanni Moretti, ma anche di Gabriele Salvatores e di Daniele Luchetti, e dopo Il toro con Diego Abatantuono girato nell’Est europeo, nel 1996 tocca a Vesna va veloce (martedì 16 luglio ore 21.30, Teatro all’aperto) con un ottimo Antonio Albanese, un caposquadra muratore che cerca di salvare dalla prostituzione una ragazza della Repubblica Ceca emigrata a Rimini. Del 1998 è L’estate di Davide (martedì 23 luglio ore 21.30 Teatro all’aperto) e del 2000 è La lingua del Santo (martedì 30 luglio ore 21.30 Teatro all’aperto), tragicomiche vicende di due sbandati che cercano di risolvere i loro problemi economici rubando a Padova una teca contenente una reliquia di Sant’Antonio.  Nel 2002 tocca al remake di Luigi Comencini A cavallo della tigre (martedì 30 luglio ore 21.30 Teatro all’aperto), mentre nel 2004 con L’amore ritrovato (martedì 13 agosto ore 21 Teatro all’aperto) il regista si ispira liberamente al racconto “La relazione” di Carlo Cassola. Grande successo ottiene nel 2007 La giusta distanza (martedì 20 agosto ore 21.00 Teatro all’aperto), film incentrato su un giovane aspirante giornalista di un paesino alle foci del Po che indaga sul delitto di una bella maestra emancipata e nel 2010 realizza La passione (martedì 27 agosto ore 21.00 Teatro all’aperto), storia di un regista costretto ad allestire in un paesino toscano la sacra rappresentazione del Venerdì Santo. L’ultima fatica cinematografica di Carlo Mazzacurati, scomparso il 22 gennaio 2014 a soli 57 anni, è La sedia della felicità (martedì 3 settembre ore 21.00 Teatro all’aperto), divertente commedia su di un tesoro nascosto in una sedia.

 

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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