Fiorella Mannoia, riparte da Verona il “Personale tour”: due ore di emozioni e impegno civile

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Foto: Riccardo Medana

È ripartito ieri sera dal Teatro Romano di Verona, pieno in ogni ordine di posti, il Personale tour di Fiorella Mannoia, che dopo la prima parte nei teatri si appresta a riempire piazze e luoghi storici d’Italia per tornare poi ancora in teatro fino a Natale.
Un successo meritato e una soddisfazione moltiplicata, perché quello della cantante romana non è un live a cui andare per sentire solamente due ore di canzoni prese qua e là da un repertorio ultratrentennale, ma un vero e proprio viaggio all’interno della realtà odierna, della vita delle persone e dell’umanità in un senso più generico.

Il percorso è ben chiaro già dal brano che apre il concerto, Il peso del coraggio: “Chi ha torto e chi ha ragione quando un bambino muore? / E allora stiamo ancora zitti perché così ci preferiscono / Tutti zitti come cani che obbediscono / Ci vorrebbe più rispetto / Ci vorrebbe più attenzione / Se si parla della vita / Se parliamo di persone”.
Uno dei tanti pregi della Mannoia è quello di metterci la faccia, di avere il coraggio delle sue idee, di tenere la testa alta invece di nasconderla sotto la sabbia come fanno, purtroppo, molti altri suoi colleghi per paura di perdere fette di pubblico. Questa sua integrità morale, questo suo lato combattente, creano un forte legame empatico con gli spettatori, e su diverse canzoni è facile vedere più di qualche persona asciugarsi le lacrime, come nel caso dell’accoppiata di brani Carillon e Nessuna conseguenza, due facce di una stessa medaglia riferite alla violenza sulle donne, ma con due finali decisamente differenti.

Fiorella si prende la sua rivincita anche su chi la insulta sui social per avere il coraggio di difendere le proprie idee: «mi dicono “pensa a cantare… e io canto!”», e allora ecco che la forza delle parole e delle idee prorompe forte, inarrestabile, in una versione di Povera patria di Franco Battiato solo voce e piano, per dare ancora più importanza al testo. Sul verso “tra i governanti quanti perfetti e inutili buffoni” scatta naturale e inevitabile l’applauso della platea.

C’è spazio ovviamente anche per i brani storici, da Come si cambia a I treni a vapore, e l’immancabile chiusura con Quello che le donne non dicono e Il cielo d’Irlanda, mentre tra le varie cover proposte in questo concerto c’è un omaggio a Fred Buscaglione («il primo rocker della storia della musica italiana») sulle note di Eri piccola così, uno al mentore e compagno artistico di una vita, Ivano Fossati, con Panama, oltre alla già citata Povera patria e a quelli che ormai sono diventati due brani storici anche nelle versioni cantate da lei, ovvero Sally di Vasco e Sempre e per sempre di De Gregori.

Due ore intense, un concerto per cuore, anima e cervello, con l’amore in senso ampio a fare da fil rouge che collega tutta la scaletta: non solo l’amore tra uomo e donna, ma un amore universale che comprende tutto quello che dall’amore deriva, ovvero il rispetto, la dignità, l’umanità.
Perché, come cantava proprio Fiorella qualche anno fa, l’amore con l’amore si paga.

Sul palco con lei ci sono Diego Corradin (batteria), Claudio Storniolo (pianoforte e tastiere), Luca Visigalli (basso), Carlo Di Francesco (percussioni e direzione musicale), Max Rosati (chitarre) e Alessandro “Doc” De Crescenzo (chitarre).

Queste le prossime date del tour:
11 luglio – Tortona (AL), Arena Derthona
13 luglio – Vigevano (PV), Castello Sforzesco
16 luglio – S. Leucio (CA), Cortile del Belvedere
21 luglio – Pontechianale (CN), Suoni del Monviso (inizio ore 12:00)
22 luglio – Aosta, Teatro Romano
24 luglio – Lignano Sabbiadoro (UD), Beach Arena
27 luglio – Cattolica (RN), Arena della Regina
29 luglio – Roma, Auditorium Parco della Musica
3 agosto – Oristano, Piazza della Cattedrale
5 agosto – Cinquale (MS), Arena della Versilia
6 agosto – Follonica (GR), Arena Parco Centrale
8 agosto – Porto Recanati (MC), Arena B. Gigli
9 agosto – Pescara, Teatro D’Annunzio
11 agosto – Lecce, Piazza Duomo
13 agosto – Rionero in Vulture (Potenza), Piazza XX Settembre
16 agosto – Ragusa, Piazza Libertà
17 agosto – Taormina (ME), Teatro Antico
19 agosto – Palermo, Teatro Verdura
22 agosto – Soverato (CZ), Summer Arena
25 agosto – Barletta (BA), Fossato del Castello
5 settembre – Vicenza, Piazza dei Signori
3 ottobre – Milano, Teatro degli Arcimboldi
5 ottobre – Torino, Teatro Colosseo
7 ottobre – Napoli, Teatro Augusteo
10 ottobre – Atena Lucana (SA), Gran Teatro PalaDianflex
12 ottobre – Avellino, Teatro Carlo Gesualdo
13 ottobre – Avellino, Teatro Carlo Gesualdo
15 ottobre – Genova, Teatro Carlo Felice
16 ottobre – Cremona, Teatro Ponchielli
18 ottobre – Firenze, Teatro Verdi
19 ottobre – Firenze, Teatro Verdi
22 ottobre – Bergamo, Teatro Creberg
24 ottobre – Sanremo, Teatro Ariston
26 ottobre – Lugano, Pala Congressi
27 ottobre – Bologna, Europauditorium
29 ottobre – Varese, Teatro Openjobmetis
30 ottobre – Piacenza – Teatro Politeama
15 dicembre – Montecatini – Teatro Verdi

Ecco la scaletta del concerto:

1. Il peso del coraggio
2. Il senso
3. I treni a vapore
4. Imparare ad essere una donna
5. Anna siamo tutti quanti
6. Come si cambia
7. Eri piccola così (cover Fred Buscaglione)
8. Lunaspina
9. Penelope
10. Panama (cover Ivano Fossati)
11. Povera patria (cover Franco Battiato)
12. Carillon
13. Nessuna conseguenza
14. Riparare
15. In viaggio
16. Combattente
17. Che sia benedetta
18. Sally (cover Vasco Rossi)
19. Siamo ancora qui
20. Le parole perdute

21. Sempre e per sempre (cover Francesco De Gregori)
22. Quello che le donne non dicono
23. Il cielo d’Irlanda

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