Il portiere di notte, il film scandalo di Liliana Cavani

Sabato 13 luglio 2019 alle ore 21.15 nell’ Arena Santa Croce in Gerusalemme Roma la proiezione di una delle pellicole più discusse del nostro cinema

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Foto film Il portiere di notte

Per la rassegna sui grandi film italiani restaurati dalla Cineteca Nazionale

Vienna 1957. L’ex nazista Maximilian Theo Aldorfer (Dirk Bogarde), impiegato come portiere di notte all’hotel dell’Opera, svolge il suo lavoro con puntigliosa precisione. Una sera scorge tra i tanti clienti dell’albergo la bella Lucia Aherton, moglie del direttore d’orchestra del teatro viennese, che a quindici anni era internata in un campo di concentramento. Lucia riconosce in lui l’aguzzino che, facendosi passare per medico, l’aveva legata in un morboso rapporto sadomasochistico. I due, ancora attratti da pulsioni irrazionali, riprendono il loro torbido ménage non ben visto però dagli ex commilitoni di Max che vorrebbero eliminare la donna, considerata una testimone pericolosa.  Ormai totalmente soggiogati uno dall’altra Max e Lucia, lui in divisa da SS e lei con la camicia da ragazzina, lasciano l’appartamento nel quale si sono rifugiati per tentare la fuga, ma sul ponte sopra il Danubio vengono abbattuti a colpi di pistola dagli ex camerati rimasti impuniti dopo la fine della guerra.  Il film, che farà conoscere Liliana Cavani a livello internazionale, provoca uno scandalo enorme sia per le sequenze altamente erotiche che per la rappresentazione della crudezza e della violenza presenti dentro il campo di sterminio. Charlotte Rampling passerà alla storia del cinema per il suo look indimenticabile (il piccolo seno coperto solo dalle bretelle, il cappello da ufficiale nazista sulla testa e lo sguardo ambiguo e sensuale) anche se, ironia della sorte, proprio durante le riprese a Cinecittà tra un ciak e l’altro  correva nella sua roulotte ad accudire amorevolmente il suo primogenito di pochi mesi.  Il tema della pellicola — la corresponsabilità durante il nazismo tra vittime e carnefici (perché secondo alcuni storici il popolo ebraico, ad eccezione della rivolta di Varsavia, ha subito passivamente il suo destino?) — sarà oggetto di una dura contestazione da parte delle associazione degli ex deportati. Il portiere di notte, considerato uno dei più scandalosi film italiani, vede la luce dopo molte traversie produttive solo grazie all’appoggio dell’americano Robert Gordon Edwards essendo stato ripetutamente rifiutato dai nostri produttori.  Nel cast, oltre ad un superbo Dirk Bogarde, si distinguono Isa Miranda nei panni della contessa Erika, e Philippe Leroy e Gabriele Ferzetti in quelli di due ex camerati nazisti.

 

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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