J-Ax in Arena di Verona: in 9.000 a fare “un urlo per l’Articolo 31”

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J-Ax e Dj Jad

È bastata la prima nota di Timberland pro per far scattare in piedi i 9.000 che ieri sera hanno riempito l’Arena di Verona per il concerto di J-Ax con annessa reunion degli Articolo 31.
Tra il pubblico, ben tre generazioni: dai quarantenni che hanno aspettato per 15 anni il ritorno sul palco di DJ Jad fino ai bambini (e ce n’erano davvero tanti) che probabilmente hanno iniziato ad ascoltare Ax dal disco insieme a Fedez.

Il concerto è pensato per accontentare tutti, e si passa dai brani della carriera solista del rapper milanese (come Rap n’ roll, S.N.O.B., L’uomo col cappello, Piccoli per sempre, I love my bike) a incursioni nel passato, con Non è un film, Gente che spera, Spirale ovale e Domani smetto. C’è posto anche per ricordare la recente avventura con l’ormai ex sodale Fedez con un medley di Vorrei ma non posto e Senza pagare.

Sul palco insieme ad Ax c’è l’Accademia delle teste dure, formata da Space One (vocals), Marco Arata (chitarra), Steve Luchi (batteria), Paolo Jannacci (tastiere), Dj Zak (consolle), Fabio B (sequenze), Linda Pinelli (basso) ed Elena Necchi (cori), più un non-musicista, ovvero Raptuz della crew TDK, che durante il concerto si è esibito in una performance di live painting (un leone al centro delle lettere S e F, acronimo della Spaghetti funk, crew fondata negli anni 90 dal writer insieme ad Ax e Space One). Tutte le tavole, a fine tour, saranno vendute e il ricavato devoluto in beneficenza.

L’Arena si trasforma in un’enorme discoteca fatta di braccia alzate, canzoni cantate a squarciagola, ma è quando Ax chiede “un urlo per l’Articolo 31” che scatta il delirio: irrompe sul palco DJ Jad e parte una sfilza di brani tratta da Così com’è, anno di grazia 1996: uno dietro l’altro arrivano Un urlo, Non c’è rimedio, 2030, Tranqi funky, Domani e Il funkytarro. Ben sei pezzi tutti da un solo disco, quello che ha lanciato gli Articolo 31 nell’Olimpo del rap italiano. Mentre Ax rappa, Jad torna a graffiare i dischi e corre di qua e di là per il palco, felice e sorridente di ritrovare il suo pubblico e di tornare sul palco col suo socio, con cui ha scritto la storia dell’hip hop tricolore. Curiosamente, non c’è in scaletta nessun brano degli esordi di Strade di città e Messa di Vespiri (a parte l’immancabile Ohi Maria), così come non ci sono canzoni tratte da Nessuno (per stile e tecnica probabilmente il picco della carriera degli Articolo) e Xché sì.
Si prosegue infatti con La mia ragazza mena, L’italiano medio e Volume, ma prima del gran finale con Ohi Maria c’è spazio anche per un momento intimo e di grande rivincita: Ax e Jad, infatti, dedicano questo live e questo grande successo di pubblico ai loro stessi di 25 anni fa: quei ragazzini di poco più di 20 anni che, nonostante i successi, erano visti come reietti dal music business e non venivano mai invitati al Festivalbar, tranne quando sono riusciti ad andarci tramite una specie di “ricatto” della casa discografica (“io ti mando Ramazzotti solo se prendi anche gli Articolo 31”).

Per il gran finale, si torna ai brani di Ax da solista, ovvero Intro, Tutto tua madre, Ostia lido e Maria Salvador.

Due ore e un quarto di musica, 34 brani in scaletta se si contano anche 3 medley e un pubblico che ha partecipato cantando, saltando, muovendo le mani, dalla prima all’ultima canzone, a riprova dell’intergenerazionalità ormai raggiunta dalla musica di J-Ax e anche del segno che hanno lasciato gli Articolo 31, ad oltre 15 anni di distanza dal loro ultimo album.

Queste le prossime date del tour:
20 luglio – Bibione, Piazzale Zenith
31 agosto – Noci (BA), Animenote festival
7 settembre – Catania, Estate catanese
14 settembre – Mondovì (CN), Wake up festival

Ecco la scaletta del concerto:
1. Timberland pro
2. Rap n’ roll
3. S.N.O.B. / L’uomo col cappello / Vecchia scuola
4. Non è un film
5. Piccoli per sempre
6. Gente che spera
7. Deca dance / Illegale / + stile
8. I love my bike
9. Musica da rabbia
10. Il bello d’esser brutti
11. Uno di quei giorni
12. Caramelle
13. Vorrei ma non posto / Senza pagare
14. Spirale ovale
15. Domani smetto

16. Un urlo
17. Non c’è rimedio
18. 2030
19. Tranqi funky
20. Domani
21. Il funkytarro
22. La mia ragazza mena
23. L’italiano medio
24. Volume
25. Ohi Maria

26. Intro
27. Tutto tua madre
28. Ostia Lido
29. Maria Salvador

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Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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