La New York tentacolare di Taxi Driver

Venerdì 19 luglio 2019 alle ore 21.00 al MIC- Museo Interattivo Cinema Milano il capolavoro di Martin Scorsese nella rassegna Un’ estate indimenticabile

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Foto film Taxi Driver

Una parabola sull’America violenta e inquietante degli anni Settanta

Travis Bickle (Robert De Niro), un reduce dal Vietnam sofferente di insonnia, lavora come taxista di notte per una compagnia newyorkese. L’uomo, girando i quartieri più malfamati della metropoli, trasporta sulla sua auto ogni genere di clienti: prostitute, ruffiani, drogati, delinquenti di ogni risma che gli provocano un forte disgusto. Un giorno conosce l’affascinante Betsy (Cybill Shepherd), un’attivista politica di un senatore che lui idealizza considerandola il simbolo della purezza e dell’amore. Dopo averla invitata a uscire, Travis purtroppo si comporta in modo maldestro (non trova di meglio che portarla in un cinema porno) e la donna lo respinge seccata. Frustrato nel suo squallido appartamento, dove vive solo senza amici e senza una compagna, il taxi driver matura l’idea di ripulire a suo modo il marcio di New York, soprattutto dopo aver incontrato una giovanissima prostituta di nome Iris Easy Steensma (Jodie Foster), che fa parte della scuderia di un pappone detto Sport (Harvey Keitel). Armatosi fino ai denti, affronta da solo la gang di sfruttatori della ragazzina con cui ingaggia un conflitto a fuoco. Uscito vincitore, ma anche ferito gravemente, Bickle dopo la guarigione diventa, con la sua impresa “eroica”, l’uomo del giorno di cui tutti i giornali parlano. Anche la bella Betsy trova il modo di ringraziarlo con malizia e lui imperturbabile nuovamente alla guida del suo taxi riprende a scorrazzare per le strade della Grande Mela. Scritto da Paul Schrader, il film del 1976 è considerato una sorta di manifesto dell’America smarrita appena uscita dalla guerra del Vietnam, che il regista Martin Scorsese realizza ispirandosi al cinema noir Usa degli anni Quaranta e Cinquanta. Jodie Foster si dimostra un’autentica rilevazione e Robert De Niro aggiunge alla sua galleria uno dei  personaggi indimenticabili della storia del cinema.  Strepitosa la colonna sonora da brivido del grande Bernard Herrmann che, ironia della sorte, muore il 24 dicembre 1975 appena terminata la composizione delle musiche. Il film è dedicato alla sua memoria.

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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