Io e Annie, un affettuoso omaggio di Woody Allen a Diane Keaton

Lunedì 22 luglio 2019 alle ore 19.30 al Cinemino di Milano la celebre pellicola del regista newyorkese premiata con quattro Oscar

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Foto film Io e Annie

Nell’ambito della rassegna sui classici restaurati dalla Cineteca di Bologna

Il comico radiotelevisivo Alvy Singer (Woody Allen), un intellettuale ebreo newyorkese, nevrotico, con due divorzi alle spalle e numerosi anni di psicoterapia, incontra Annie Hall (Diane Keaton), una cantante californiana un po’ svitata di cui s’innamora. La donna, elegante, raffinata, fortemente attratta dal successo e altrettanto nevrotica, si fa plasmare da Alvy e dalla sua grande cultura. Il rapporto tra i due si consolida e la donna, grazie al suo Pigmalione, si emancipa scoprendo però di non esserne davvero innamorata. La coppia malinconicamente decide di porre termine alla loro storia sentimentale. Il film, che si apre con Woody Allen davanti alla macchina da presa mentre racconta allo spettatore le sue riflessioni di vita e soprattutto la fine del suo rapporto con Annie, contiene alcune sequenze rimaste nella memoria del cinefilo: l’incontro fuori dal tennis tra Annie e Alvy; i dialoghi pieni di umorismo della coppia e l’intervento del massmediologo Marshall McLuhan nella hall di un cinema  richiesto dallo stesso Alvy nei confronti di uno spettatore presuntuoso e saccente che critica i film di Fellini.  Questa commedia, considerata una delle più interessanti del cinema americano anni Settanta, è decisamente autobiografica perché di fatto si ispira alla fine del matrimonio tra Woody Allen e Diane Keaton e l’arrivo inevitabile della solitudine sullo sfondo della New York intellettuale.  Diane Keaton, il cui vero cognome è proprio Hall, sfoggia per l’occasione dei vestiti in stile androgino (cappello nero, cravatta e panciotto) che le ragazze americane dell’epoca non faranno mancare nei loro guardaroba. Allen, vincitore della statuetta come migliore regia e migliore sceneggiatura originale, non si presenterà a Hollywood per la cerimonia degli Oscar preferendo rimanere nella sua amata Manhattan, mentre Diane Keaton, migliore protagonista femminile, riceverà il premo dalle mani di Janet Gaynor e Walter Matthau.

 

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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