Ascensore per il patibolo, storia di una passione mortale

Lunedì 29 luglio 2019 alle ore 19.45 al Cinemino via Seneca, 6 a Milano il debutto alla regia di Louis Malle, uno dei fautori della Nouvelle Vague

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Foto film Ascensore per il patibolo

Con l’indimenticabile colonna sonora jazz di Miles Davis

Julien Tavernier (Maurice Ronet), ex capitano dei paracadutisti durante la guerra d’Algeria, è diventato nella vita civile il braccio destro di Simon Carala, un potente uomo d’affari di Parigi. L’uomo ha una relazione sentimentale con Florence (Jeanne Moreau), moglie del suo capo. Insieme, i due amanti decidono di eliminare l’ingombrante marito. L’ex ufficiale si cala dal tetto con una corda lungo la facciata dell’immobile, sede della società e penetra nell’ufficio di Carala dalla finestra, e dopo averlo ucciso simula un suicidio. Si cala poi in strada, ma si accorge subito di aver dimenticato la fune che penzola in bella vista. Rientrato per recuperarla, sale nell’ascensore che però si blocca: data la chiusura degli uffici, il guardiano ha come sempre tolto la corrente elettrica. Julien è intrappolato, mentre Florence, che lo sta aspettando, non sa come comportarsi. Convinta di aver visto l’auto del suo amante transitare, la donna si allontana per le vie di Parigi nel buio della notte. In realtà, il furto dell’automobile è stato compiuto da Louis, un ragazzo che vuole fare colpo sulla sua amica Véronique. Il destino beffardo trascinerà tutti i protagonisti della vicenda verso una fine drammatica. Il film, di grande rigore formale, mette in luce il giovane Louis Malle, e la sua opera d’esordio, tratta dal romanzo di Noël Calef, è considerata uno dei momenti più interessanti della Nouvelle Vague, la corrente cinematografica che sta rilanciando il cinema francese nel mondo. «Il cinema di Malle e poi di tutta la Nouvelle Vague è stato per me una cascata d’acqua fresca», ricorda l’attrice, che nel film viene immortalata con la sua aria sensuale ed affascinante dalla macchina da presa nella sua mitica camminata sugli Champs Elysées e per le strade di Parigi, sottolineata dalla celebre colonna sonora di Miles Davis. È la stessa Moreau a ricordare come il grande jazzista in una sola notte compose il notissimo tema musicale: «Era il 1957. Con Louis Malle e il principe Napolèon Murat, uno dei produttori del film, e forse Nimier (Roger, lo sceneggiatore di Ascensore per il patibolo, ndr), stavamo cenando in un appartamentino dell’Immeuble du Lido. Saranno state le undici di sera. Ma più che mangiare avevamo bevuto e Miles Davis, che aveva assistito alle riprese sugli Champs Elysées, disse: “Ho visto Jeanne camminare e ho capito tutto”. Così, le scene passarono sul proiettore e la registrazione venne fatta in diretta, il suono era straordinario». Nel film, lo sguardo di Malle è pessimista e sembra voler affermare che l’uomo contemporaneo soffre di solitudine e di angoscia come ci suggerisce la musica di Miles Davis. Straordinari gli interpreti, Maurice Ronet, attore molto popolare negli anni Sessanta e Settanta, e Jeanne Moreau, la diva maggiormente amata dallo stesso Malle, Truffaut, Orson Welles, Antonioni.

 

 

 

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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