La pellicola sarà nelle sale dal 19 settembre 2019
Frutto della collaborazione quadriennale tra il fotografo di fama mondiale Edward Burtynsky e i registi pluripremiati Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier, il film, combinando arte, cinema, realtà virtuale e ricerca scientifica, documenta i cambiamenti che l’uomo ha impresso sulla Terra e testimonia gli effetti delle attività umane sui processi naturali. Terzo capitolo di una trilogia che include Manufactured landscapes (2009) e Watermark (2013), Antropocene – L’epoca umana testimonia con un approccio esperienziale e non didattico un momento critico nella storia geologica del pianeta, proponendo una provocatoria e indimenticabile esperienza dell’impatto e della portata della nostra specie. La pellicola, introdotta da Gianluca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, e dal giornalista Michele Smargiassi, ci porta in un suggestivo viaggio nel tempo, dall’epoca Olocenica iniziata 11.000 anni fa quando i ghiacciai dell’ultima era glaciale si sciolsero. Geologi e altri scienziati del gruppo di lavoro ritengono che dopo l’Olocene siamo entrati in una nuova epoca: l’Antropocene. La loro argomentazione è che gli esseri umani sono diventati la specie più forte al mondo e che le prove a sostegno di ciò sono schiaccianti: la Terra resa abitabile attraverso l’estrazione mineraria, l’urbanizzazione, l’industrializzazione e l’agricoltura; la proliferazione delle dighe e il dirottamento dei corsi d’acqua; CO2 e acidificazione degli oceani a causa dei cambiamenti climatici. Inoltre, la presenza invasiva in tutto il mondo di plastica, cemento e altri tecnofossili e i tassi senza precedenti di deforestazione ed estinzione sono tutte incursioni umane, che perdureranno nel tempo per la loro portata vasta capace di resistere al tempo geologico. La voce narrante in originale è del Premio Oscar Alicia Vikander.
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