19 titoli saranno proiettati nella suggestiva cornice di Piazza Grande
Sono passati settantaquattro anni dal referendum popolare indetto nel giugno 1945 dalla città di Lugano per decidere se costruire un teatro all’aperto dentro il Parco Civico. Dopo la bocciatura dell’iniziativa, con grande tempismo alcuni locarnesi ne approfittano per mettere in cantiere una manifestazione cinematografica analoga. Una decisione saggia che permetterà la nascita del festival di Locarno, destinato a diventare una vetrina internazionale sul mondo: tra gli artefici vi era anche il nostro Filippo Sacchi, critico cinematografico del Corriere della Sera, convinto antifascista ed esule nel Canton Ticino dal 1943 fino alla fine della guerra. I primi film italiani in concorso nel 1946 furono O sole mio di Giacomo Gentilomo; Roma città aperta di Roberto Rossellini e La vita ricomincia di Mario Mattoli, ma in ogni edizione il nostro cinema è sempre stato presente in maniera significativa. Il festival, uno strumento per rafforzare la piccola minoranza svizzera di lingua italiana che orgogliosamente ha sempre mantenuto una totale indipendenza dal potere politico elvetico, quest’anno guidato dalla nuova direttrice Lili Hinstin, propone un cartellone coraggioso e intenso. Mercoledì 7 agosto sarà proprio una pellicola italiana, Magari di Ginevra Elkann, protagonisti Alba Rohrwacher e Riccardo Scamarcio, a inaugurare la 72esima edizione, che sarà invece chiusa da To the ends of the Earth del giapponese Kiyoshi Kurosawa. Fedele al motto “il festival non può invecchiare” del presidente Marco Solari, la manifestazione punta particolarmente sulle nuove generazioni di cineasti, ma con un occhio rivolto al passato, come le 45 pellicole della retrospettiva intitolata Black Light dedicata alle minoranze nere. Attesissima in Piazza Grande è l’ultima opera di Quentin Tarantino C’era una volta a…Hollywood. Tra gli ospiti, a Locarno arriveranno il “re del trash” John Waters e gli attori francesi Mathieu Amalric e Emmanuelle Béart. Il 9 agosto Hilary Swank, la protagonista dei film Boys don’t cry e Million Dollar Baby (interpretazioni che le sono valse due premi Oscar), riceverà il Leopard Club Awards, il giorno successivo incontrerà il pubblico del festival.







































