28 Luglio 1982, esce Ufficiale e gentiluomo

0

Di tutti i film apprezzati dal pubblico femminile, questo di certo è il più duro: è vero che il protagonista è Richard Gere, al tempo reduce dal successo di American gigolo, è vero che alla fine il protagonista in divisa bianca si porta via la donzella su una moto con in sottofondo una delle ballad più romanticone di tutti i tempi, ma alla fine quella di Taylor Hackford è anche una storia d’accademia militare, piena zeppa di parolacce, suicidi, e che dipinge un ritratto piuttosto negativo delle donne.

È anche il film grazie al quale Lou Gossett Jr, nella parte del sergente istruttore, si prende il primo Oscar per un afroamericano dai tempi di Sidney Poitier: a fargli da coach fu Lee R. Emey, che apparirà nello stesso ruolo 5 anni dopo in Full metal jacket. Ed è ovviamente il film del lancio di cappelli alla cerimonia di diploma, una delle scene più citate e ripetute di tutti i tempi.

Dal canto suo, Gere, al secondo nudo totale dopo American gigolo, diviene un idolo, e avrebbe dovuto ringraziare John Travolta che rifiutò entrambi i ruoli proprio per non apparire senza veli; e pensare che la protagonista, Debra Winger, nel suo ruolo più celebre, le aveva provate tutte per non apparire nuda nelle scene di sesso con lui, anche in virtù di un’antipatia estrema che nutriva (ricambiata, e divenuta notissima) nei confronti del bel Richard. Incredibile ma vero.

Altre ricorrenze

  • 1956, nasce Luca Barbareschi, attore di Something good e In nome del popolo sovrano

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome