Cisco live ai Giardini Ducali di Modena

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Dapprima una lunga esperienza con i Modena City Ramblers (dal 1992 al 2005), poi l’avventura da solista, Stefano Bellotti, in arte Cisco, si è esibito ieri ai Giardini Ducali di Modena.

Qualche nota biografica, tratta dal suo sito:

«Il soprannome Cisco deriva dalla sua passione per il calcio. Infatti, tutte le volte che da ragazzo giocava a pallone con gli amici, indossava una maglietta con la scritta “San Francisco”, via via usuratasi fino a lasciare solo le ultime cinque lettere, per l’appunto Cisco. Grande appassionato di musica fin da bambino, Stefano Bellotti ha assimilato le canzoni e le musiche di molti cantautori italiani, come Francesco Guccini, Lucio Dalla, Fabrizio De André, Francesco De Gregori, Roberto Vecchioni, Enzo Jannacci e tanti altri, attraverso gli ascolti del fratello maggiore Marco Bellotti. Ben presto ha scoperto, attraverso le amicizie, altri mondi sonori, primi su tutti i Beatles, poi di seguito Led Zeppelin, Deep Purple e Pink Floyd, di cui ancora oggi è un accanito ascoltatore nonché collezionista di vinili. Una grande scoperta per lui furono i The Pogues, che gli aprirono un mondo fatto di flauti, fisarmoniche e violini, ma rigorosamente suonati con verve punk ed energica.

Particolare è l’incontro che lo stesso Cisco descrive con il palco e il suo gruppo storico: i Modena City Ramblers. Nel febbraio del 1992, con i Ramblers formatisi da qualche mese, Cisco viene a conoscenza di un concerto che si terrà al Kalinka, un locale di Carpi, di un gruppo che suona musica irlandese in pieno stile “The Pogues”. Cisco, che in quel periodo “non aveva testa che per l’Irlanda si fionda nel locale e un po’ alticcio sale sul palco a cantare alcune canzoni del repertorio irlandese”, tra cui Wild Rover, Irish Rover ed il cavallo di battaglia dei Pogues ‘If I Should Fall From Grace With God. Da quel momento Cisco diventa, insieme ad Alberto Morselli, uno dei due cantanti dei Modena City Ramblers. Successivamente, con l’abbandono di Alberto, Cisco diviene l’unico cantante del gruppo.

In quel lasso di tempo Cisco realizza insieme alla band emiliana il demo tape d’esordio “Combat Folk” nel 1993 e 9 successivi album: “Riportando tutto a casa” (1994), “La grande famiglia” (1996), “Terra e libertà” (1997), “Raccolti” (1998), “Fuori campo” (1999), “Radio Rebelde” (2002), “Gocce (2004)”, “J Viva la vida, muera la muerte!” (2004), fino a guidare l’operazione “Appunti partigiani” (2005). Con i Ramblers vende 700.000 dischi e colleziona oltre 1.200 date in Italia e in Europa» .

Questa è la formazione che accompagna attualmente Cisco:

Max Frignani (chitarre)
Simone Copellini (trombe)
Arcangelo Cavazzuti “Kaba” (batteria)
Bruno Bonarrigo (basso)

Ospiti del live, due vecchie conoscenze: Giovanni Rubbiani (chitarra), ex MCR, e Francesco “Fry” Moneti, violinista del gruppo.

Cisco ha interpretato i grandi successi dei Modena City Ramblers e i brani tratti da Indiani e Cowboy, il suo nuovo album che, come l’artista racconta nella sua biografia, «è un disco di frontiera in grado di raccogliere le contraddizioni della nostra società, capace di caricarsi sulle spalle temi cari a chi non riesce ad accettare quest’orda di cambiamento e di imbarbarimento, è rivolto al passato ma tocca il presente» .

Di seguito, la nostra gallery:

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