Siamo nel 1991, un anno che vede profonde trasformazioni socio-politiche in tutto il mondo: a gennaio inizia l’operazione alleata in Iraq e parte così la Guerra del Golfo, mentre il primo febbraio il Sudafrica abolisce le ultime leggi razziali ancora in vigore, ponendo così fine all’apartheid. Il 7 marzo avviene il primo grande sbarco di profughi albanesi in Italia, che vede arrivare ben 27.000 persone, mentre il primo luglio in Germania parte il primo servizio commerciale di telefonia GSM, un evento che di lì a qualche anno porterà una vera e propria rivoluzione nelle nostre vite di tutti i giorni. Ancora più rivoluzionario, se vogliamo, l’evento del 6 agosto 1991: Tim Berners-Lee, inventore del World Wide Web, pubblica online il primo sito internet di sempre. Sempre in agosto, le repubbliche che costituivano l’ormai ex Unione Sovietica iniziano a dichiarare la propria indipendenza: nascono così Estonia, Lettonia, Ucraina, Bielorussia, Moldavia, Azerbaigian, Kirghizistan, Uzbekistan, Lituania, Tagikistan, Armenia.
Nel mondo della musica è l’anno di Achtung baby degli U2, di Dangerous di Michael Jackson, di Nevermind dei Nirvana, del Black album dei Metallica, di Use your illusion I & II dei Guns n’ roses, ma soprattutto della morte di Freddie Mercury, il 24 novembre 1991, a soli 45 anni, per complicazioni dovute all’AIDS.
In Italia, invece, a dominare la scena musicale è il tormentone che non ti aspetti.
Stiamo parlando di Rapput di Claudio Bisio, scritta insieme a Rocco Tanica, tastierista di Elio e le Storie Tese.
Il titolo è una fusione delle parole “rap” e “puttana”, che ricorre spesso all’interno del brano, a causa dell’indole gelosa del protagonista che rinfaccia alla compagna le sue vacanze solitarie in Grecia insieme all’amica Giovanna.
La curiosità maggiore riguardante questa canzone è la grande quantità di campionamenti e collage di brani famosi, peculiarità che caratterizzeranno la carriera degli Elio e le Storie Tese e la loro trasmissione radiofonica Cordialmente: troviamo, tra gli altri, Pensieri e parole di Lucio Battisti, con i versi iniziali che diventano “che ne sai della nostra fattoria che trafigge i solai, che ne sai?”, così come anche il celebre “tema di Syd” di Shine on you crazy diamond dei Pink Floyd e I watussi di Edoardo Vianello.
Il brano resterà primo nella classifica dei singoli più venduti per ben 11 settimane (di cui 9 consecutive), più altre 7 al numero due, restando quindi nella top 3 dei singoli ininterrottamente dal 6 luglio fino al 9 novembre.
A fine anno risulterà essere il singolo più venduto del 1991, davanti a Se stiamo insieme di Riccardo Cocciante, che aveva vinto il Festival di Sanremo, e perfino a Black or white di Michael Jackson.





































