Estate 1995: l’Italia balla con Zucchero e il suo “Funky Gallo”

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Zucchero

Il nostro viaggio all’insegna dei tormentoni estivi degli ultimi trent’anni continua con il 1995. Si tratta di un anno che ricordiamo per vari motivi, purtroppo non sempre felicissimi.

Impossibile non citare la terribile strage di Srebrenica, avvenuta durante il conflitto serbo-bosniaco: nel peggior massacro avvenuto in Europa dalla fine della Seconda guerra mondiale, vennero uccisi più di ottomila bosniaci musulmani. E poi ancora, mentre nello Stato di New York veniva reintrodotta la pena di morte dopo 18 anni, in Israele un estremista di destra contrario al processo di pace assassinava il premier Yitzhak Rabin. In Italia, invece, sotto la guida di Romano Prodi, nasceva il nuovo simbolo della coalizione di centro-sinistra: l’Ulivo.

Il 1995 lanciava nell’Olimpo della canzone la stella di Giorgia, che vinceva il Festival di Sanremo con Come saprei. Cinque mesi dopo, Robbie Williams annunciava il proprio addio ai Take That, gettando nello sconforto milioni di fan. E mentre l’eurodance impazzava nelle radio, la musica italiana dava l’ultimo saluto a una delle sue più grandi voci: Mia Martini.

Durante quell’estate, un altro grandissimo artista di casa nostra lanciava uno dei suoi brani più celebri, che con i suoi scatenati assoli funk e il suo strano testo ai limiti del nonsense divenne uno degli indiscussi tormentoni del momento. Si tratta di Zucchero e di Per colpa di chi?, canzone estratta dal fortunatissimo album Spirito DiVino: un disco indimenticabile che può contare su altre perle della carriera di “Sugar” Fornaciari, come Il volo, pane e sale e Così celeste.

Per colpa di chi? è un viaggio fatto di travolgenti sonorità funky e blues, di chitarra elettrica, di immagini incomprensibili ma allo stesso tempo affascinanti. Sfido chiunque abbia vissuto quell’estate a non ricordarsi del “Funky gallo”, dello “zio Rufus che sta coi suoi pensieri in testa, portando in giro la vita a fare la pipì”, oppure del fatto che il nostro si sentisse “più goloso di una mela”.

Non potevano mancare, in un pezzo di Zucchero, rimandi ad altre canzoni: uno degli assoli è ispirato a Calling Elvis dei Dire Straits, mentre l’espressione Hootchie cootchie man è la citazione di un famoso brano blues del 1954 cantato da Muddy Waters.

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