Skam Italia cancellata: Ludovico Bessegato spiega cosa succede

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La quarta e ultima stagione di Skam Italia, serie tv prodotta da TimVision come remake dell’omonima serie norvegese, non vedrà mai la luce. Ad annunciarlo, attraverso un’intervista a “La stampa” è stato Ludovico Bessegato, regista e creatore della serie italiana.

Stando alle parole di Bessegato il motivo di questa decisione non è ancora chiaro: Skam Italia è stato uno dei prodotti di maggior successo della piattaforma di Tim, che ha  ottenuto in pochissimo tempo numerosi riconoscimenti (tra cui il premio come miglior serie alla prima edizione di Series Con e ai Diversity Media Awards) senza contare il successo ottenuto sui social (twitter in particolare) dove i fan hanno seguito e commentato ogni singola clip per quasi un anno. «Pensavamo che il rinnovo fosse solo una formalità» ha detto il regista che era assolutamente soddisfatto dei numeri e delle reazioni del pubblico alle prime tre stagioni.

In occasione del Giffoni Film Festival, Bessegato aveva raccontato di essere pronto a girare l’ultima stagione da mesi e che aspettasse l’ok della produzione per far partire le riprese: «Il nuovo capitolo, come nella versione norvegese, sarà incentrata sul personaggio di Sana, sto approfondendo infatti l’argomento dei giovani musulmani di seconda generazione. Abbiamo già rimandato una volta le riprese. Forse in autunno dovremmo essere tutti sul set per girarla ma ci sono ancora delle cose da sistemare, spero che le persone che debbano prendere determinate decisioni si muovano».

Alla fine, la decisione è stata presa, ma non è quella che tutti i fan speravano: Skam Italia è stato cancellato. I primi dubbi sul rinnovo della serie pare siano nati ad aprile, quando TimVision ha chiesto a CrossProduction una deroga per decidere se fare o meno la quarta stagione. Dopo alcuni mesi hanno detto a Bessegato che non avrebbero potuto produrre una nuova stagione e che stavano cercando dei partner. «A questo punto – ha continuato Bessegato – anche noi ci siamo messi alla ricerca di altri broadcaster e di altre realtà. E non è stato difficile trovarli visto il successo di Skam Italia».

L’accordo di TimVision con un’importante piattaforma streaming che si era fatta avanti per rilevare i diritti della serie non è andato però a buon fine. «Sembra quasi che da una parte TimVision non volesse procedere con Skam Italia e che dall’altra non volesse lasciarla fare a qualcun altro. Cercava una via di mezzo, che non è stata trovata» ha detto ancora il regista.

Vista la particolarità della serie, che è rilasciata per clip datate nel giorno preciso in cui vengono pubblicate, l’anno 2019/2020 è l’ultimo anno utile per mandarla in onda, essendo questo, l’ultimo anno di liceo dei protagonisti. Motivo per cui a Bessegato premeva iniziare le riprese entro l’autunno.

I fan della serie non hanno preso per niente bene la notizia della cancellazione: si tratta infatti di un unicum nella storia di questa serie. Tutti i remake hanno avuto la loro conclusione, mentre nel caso italiano (che a detta di molti è uno di quelli fatti meglio) questo non avverrà. Addirittura la produzione francese, visto il grande successo della serie, ha annunciato la quinta stagione, sul personaggio di Arthur che nemmeno nella versione originale norvegese è presente (si ferma infatti a quattro).

Un vero peccato, perché il lavoro che sta dietro a questa serie è davvero importante: in tutte le fasi della realizzazione della serie c’è stato uno sforzo da parte di tutti per rendere la storia credibile e reale, in modo da permettere al pubblico di identificarsi con i personaggi e le loro storie. Il formato cross-mediale, una grande novità nel panorama italiano, ha fatto sì che questa serie fosse un autentico successo: il fatto di poter seguire le storie dei personaggi anche al di fuori delle clip, attraverso i post sui social e le chat li rendeva quasi reali e questa cosa, senza dubbio ha influito molto sulla eco che la serie ha avuto.

Bessegato, così come la maggior parte dei ragazzi del cast, per concludere questo progetto ha rinunciato ad altri incarichi piuttosto importanti: «Volevo finire questa serie. E lo dovevo agli attori, lo dovevo a Beatrice Bruschi, che sarebbe stata la protagonista della quarta stagione e che meritava di avere il suo spazio; lo dovevo ai tanti musulmani che si sono aperti con me e che non vedevano l’ora essere raccontati in un modo sincero e fuori dagli stereotipi. E lo dovevo ai fan, ovviamente» ha detto. Il regista, infatti, nella prima metà del 2019 ha svolto una serie di ricerche sulla comunità musulmana, per poter raccontare in modo onesto e reale la quotidianità dei ragazzi musulmani di seconda generazione, la loro integrazione nella realtà italiana, senza cadere nei banali stereotipi.

Nonostante tutti gli sforzi da parte del regista e del cast perché la storia avesse la sua conclusione, tutto rimarrà “in sospeso” e si interromperà sullo sguardo di Sana al termine della terza stagione che non incontrerà mai il suo Jousef.

Quello che resta è ora l’amarezza: «Che una serie non vada avanti fa parte del gioco. La cosa assurda, però, è non riuscire a trovare un modo per andare avanti quando una serie va bene, ha i fan, gli ascolti, i premi e la stampa favorevole. Si perde fiducia nel sistema Italia. Nel resto del mondo Skam va avanti. E nel nostro Paese, con uno dei remake più apprezzati, con una delle serie più conosciute a livello internazionale, ci si ferma. E non si sa nemmeno perché» ha concluso Bessegato.

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