Nella “crazy summer” 1996 arriva Alexia, la regina nostrana dell’eurodance

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Eccoci arrivati al 1996.

Si tratta dell’anno in cui il mondo della cultura italiana (e non solo) resta scioccato dalla tragedia del teatro La Fenice di Venezia, devastato completamente da un incendio doloso. Ma è anche l’anno in cui la scienza fa notizia grazie alla pecora Dolly, che diviene famosa in quanto primo mammifero ad essere stato clonato con successo da una cellula somatica.

Le elezioni politiche toccano vari Paesi: in Italia vince l’Ulivo di Romano Prodi, mentre negli Stati Uniti Bill Clinton ottiene il suo secondo mandato presidenziale, così come Boris Eltsin in Russia.

Nel mondo della musica, i Take That si sciolgono ufficialmente, tra lo sgomento e le lacrime di milioni di fan; al loro posto, in una sorta di passaggio di testimone, cinque ragazze inglesi – le Spice Girls – conquistano il successo planetario con il loro primo singolo, Wannabe; e vengono purtroppo a mancare due importanti esponenti della black music, appartenenti a generazioni molto lontane tra loro: la leggendaria stella del jazz Ella Fitzgerald e il giovane e talentuoso rapper Tupac Shakur, ucciso a soli 25 anni.

Nell’estate 1996, che vede ancora una volta l’eurodance riempire le classifiche, per la prima volta si fa notare una ragazza ligure che negli anni precedenti, pur senza grandi clamori, aveva collaborato con alcuni progetti promossi dal producer Roberto Zanetti (in arte Robyx). Uno dei più rilevanti, con protagonista il rapper britannico Ice Mc, aveva dato alla luce due singoli che avevano ottenuto un buon successo in Europa: Think About the Way (inclusa anche nella colonna sonora del film Trainspotting) e It’s a Rainy Day. La voce femminile dei due brani apparteneva proprio a quella ragazza ligure: il suo nome è Alessia Aquilani, in arte Alexia.

Dopo quell’esperienza, Zanetti decide di promuovere anche la carriera solista di Alexia, che insieme a lui scrive i testi dei brani: il secondo singolo lanciato, Summer is Crazy, è il tormentone perfetto per far ballare durante la stagione calda e raggiunge la prima posizione in Italia, la seconda in Spagna e la terza in Finlandia. Il singolo, che partecipa con successo anche al Festivalbar fino a diventarne la sigla, anticipa l’album Fan Club, che consacrerà Alexia come regina indiscussa dell’eurodance all’italiana.

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