John Waters, il Locarno Film Festival gli rende omaggio

Venerdì 16 agosto 2019 in Piazza Grandi il regista, sceneggiatore e attore statunitense riceverà il Pardo d’onore Manor

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Verrà proiettato il suo film Cecil B. Demented (A morte Hollywood)

John Waters si definisce un regista maledetto, il “re degli schifosi”, il principe del cattivo gusto che ama contagiare il suo pubblico con lo shock anziché educarlo. Nato nel 1946 a Baltimora, nel Maryland, Waters è uno dei registi più eccentrici e trasgressivi del cinema indipendente internazionale, al punto da essere incoronato “Pope of Trash”. Autore di film controversi, in oltre cinquant’anni di carriera ha raccontato con il suo particolare sguardo ironico e provocatorio le problematiche che attraversavano la società e il mondo dell’arte del suo tempo, prendendo di mira in particolare i valori tradizionali occidentali. Il regista debutta presto dietro la macchina da presa con una serie di corti tra cui Hag in a black leather jacket (1964) e Roman candles (1966). In quel periodo inizia il suo sodalizio con Harris Glenn Milstead, alias Divine, la sua musa ispiratrice e protagonista del suo primo lungometraggio Mondo trasho (1969), che lo accompagnerà durante gran parte della sua opera. Seguono Multiple maniacs del 1970 e Pink flamingos del 1972, la pellicola manifesto del cinema trash che gli regala la notorietà definendo e consacrando il suo stile. Dopo Female trouble (1974) e Desperate living (1977), nel 1981 gira Polyester, avvicinandosi sempre di più al grande pubblico e raggiungendo il successo mainstream con Hairspray (Grasso è bello, 1988), l’ultimo film con Divine, che muore poco dopo la fine delle riprese. Negli anni Novanta, Waters è ancora ai vertici del successo, affiancato in Cry-baby (1990) da Johnny Depp. Nel 1994 tocca a Serial mom (La signora ammazzatutti), sintesi fra l’antica poetica provocatoria ed estrema e il genere della commedia satirica politica che si potrebbe definire “all’italiana”. Dopo diverse esperienze come attore, torna a lavorare come regista con Pecker (1998) e con Cecil B. Demented (2000). Nel 2004, A dirty shame conferma ancora una volta il suo interesse alla trasgressione dei valori tradizionali. L’omaggio a John Waters sarà accompagnato dalla proiezione di una selezione di film della sua carriera. Il regista statunitense sarà presente alle proiezioni di A dirty shame Female trouble, mentre Polyester sarà presentato in Odorama, una delle prime esperienze di cinema olfattivo, così come uscì nelle sale nel 1981: agli spettatori prima di entrare in sala verrà consegnato un cartoncino con diversi odori da annusare in precisi momenti del film. Sabato 17 agosto, alle 13.30, il pubblico del Festival potrà inoltre assistere a una conversazione con l’autore allo Spazio Cinema.

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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