Estate 2004: quando cantavamo la rabbia di Eamon

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Nel 2004, quando ancora portavamo i pantaloni a vita bassa, il mondo veniva flagellato da stragi e disastri naturali: dallo stillicidio di violenza nell’Iraq postbellico, all’uragano Ivan che coinvolse l’America Centrale. Negli Stati Uniti George W. Bush veniva eletto per il suo secondo mandato presidenziale e la celebre sit-com Friends chiudeva i battenti dopo 10 anni di successi.

Il 2004 fu anche l’anno del ritorno delle Olimpiadi ad Atene, che videro, nelle fila della nazionale italiana, un’esordiente Federica Pellegrini, vincitrice a 16 anni della sua prima medaglia olimpica.

Il 29 ottobre dello stesso anno, poi, si svolse a Roma la cerimonia della firma del Trattato per l’adozione di una Costituzione per l’Europa, firmata dai 25 membri dell’Unione. Già dall’inizio del nuovo secolo, infatti, l’Unione Europea aveva sentito la necessità di una regolamentazione che stabilisse i legami sovranazionali, firmata proprio nel 2004 e posta successivamente a ratifica nazionale dai vari stati membri.

Se l’Europa sentiva la forte esigenza di cambiare la propria pelle, a distanza di anni dalla sua formazione, il 2004 è l’anno in cui il modo di comunicare  muterà per sempre: il giovanissimo Mark Zuckerberg, studente di Informatica di Harvard, lancia il social network Facebook, creando una mappatura dei rapporti di connessione tra le persone che, 15 anni dopo, è divenuta normalità.

Chissà se — qualora l’utilizzo del social network fosse stato più diffuso — Adam Levine, che tirò fuori a gennaio del 2004 il successo internazionale che avrebbe dato avvio alla carriera dei Maroon 5, This love, struggente e a tratti erotico racconto emotivo della fine della storia del frontman con la ragazza dell’epoca, avrebbe scelto di dedicarle solo uno stato malinconico su Facebook, oppure se il ventenne Eamon, grande mattatore di quell’estate, non avrebbe forse preferito scrivere solo un post al vetriolo, da cancellare successivamente, contro la sua ex fidanzata.

Se il nome Eamon non vi dice molto, vi rinfresco la memoria: nell’estate del 2004, tra Zucchero che cantava Il grande Baboomba e Luca Dirisio che ci consigliava di avere Calma e sangue freddo, c’era anche un giovane statunitense incavolato nero con la fidanzata, rea, a suo dire, di averlo tradito.

E se già il titolo, Fuck it (I don’t want you back) non lascia spazio a fraintendimenti e suona come una minacciosa fusione di due brani famosi del nostrano Marco Masini (vincitore del Sanremo di quell’anno con una più sobria L’uomo volante), il testo è così esplicito da aver subito numerose censure e anche una risposta, F.U.R.B. (Fuck you right back), della cantante Frankee, che dichiarò di essere l’ex-fidanzata di Eamon, ma fu successivamente smentita dallo stesso cantante.

La carriera del giovane americano non ha più replicato quel genere di successo, ma ammettiamolo, abbiamo tutti urlato le parolacce di Eamon quell’estate — nascondendoci dietro al testo inglese — dedicandole a chi ci aveva trattati male.

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Claudia D'Agnone
Nata a Foggia in un’estate di notti magiche in cui si inseguivano goal, a 19 anni parte prima alla volta di Roma per poi approdare a Milano. Ha iniziato a 20 anni a collaborare con riviste cartacee o web scrivendo principalmente di musica e spettacolo. Parla tanto, canta, suona (male), insomma pratica qualunque attività fastidiosa vi venga in mente. Per evitare di snervare eccessivamente chi le è vicino si è “sfogata” al microfono collaborando con alcune radio web e locali. Medaglia olimpica di stage non retribuiti.

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