Facchinetti e D’Orazio, “Parsifal” diventa un’opera

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Roby Facchinetti e Stefano D’Orazio si preparano a sorprendere ancora: dopo lo scioglimento ufficiale dei Pooh, avvenuto il 30 dicembre del 2016 a chiusura di una gloriosa storia durata 50 anni, i due ex esponenti di uno dei più longevi e prolifici gruppi musicali italiani si rimettono in gioco con un progetto complesso e di ampio respiro: un’opera ispirata a Parsifal, brano scritto da Facchinetti e Valerio Negrini nel 1973 e traccia di chiusura dell’omonimo album, alla quale Facchinetti e D’Orazio starebbero lavorando da ben quattro anni.

È  stato Roby, sulla sua pagina Facebook ufficiale, a confermare lo scorso 15 agosto l’esistenza del progetto operistico: «Credo che il mio percorso artistico racconti come nel tempo, nelle musiche da me composte, non ultimo “Parsifal”, mi sia attenuto ad un alto livello qualitativo come fortunatamente mi viene da sempre riconosciuto. Credo altrettanto che tutti conoscano la sensibilità autorale di Stefano, nonché la sua ormai vastissima esperienza nel mettere le parole al servizio del linguaggio del palcoscenico. Questa nuova avventura, con la sua musica e il suo percorso narrativo, potrà evidenziare tutto il valore di cui vi sto parlando. Ma questo avverrà a tempo debito: non avrebbe senso infatti, per rispetto verso di voi e verso il nostro lavoro, raccontarvi di un’Opera non finita, con dettagli che magari cambieranno domani e altri che forse non vedranno mai la luce. Appena ci sarà dato di terminare questo lungo e appassionante lavoro, voi sarete i primi a saperne ogni dettaglio».

Pubblicato dalla band il 31 agosto di quell’anno su etichetta CBS, Parsifal rappresenta il primo lavoro discografico del gruppo con Red Canzian al basso, entrato a sostituire Riccardo Fogli ormai avviato verso una carriera da cantautore solista. Per lo scarto tematico e sonoro rispetto ai cinque album precedenti, si tratta di una vera e propria perla nella pur ricca discografia dei quattro invincibili, in due CD — cinque tracce nel primo e quattro nel secondo —  che si chiudono, come dicevamo all’inizio, proprio con la title track. Ispirata al cavaliere medievale del ciclo arturiano poi protagonista dell’opera wagneriana che porta il suo nome, Parsifal pare fosse stata inizialmente concepita per una colonna sonora cinematografica, e solo in seguito trasformata in un brano della durata di dieci minuti, nato dall’innesto con Contrasto (1969), pezzo strumentale del gruppo, e caratterizzato da un’ampia seconda parte anch’essa strumentale (a cura di Roby Facchinetti) nella quale s’armonizzano alla perfezione la maestosità dell’orchestra e la potenza delicata delle chitarre di Dodi Battaglia. L’album venderà più di 400mila copie, entrando di diritto nella TOP 100 migliori album italiani stilata dalla rivista Rolling Stone Italia.

Così, dopo la prima, fortunata esperienza teatrale del 2003, quando i Pooh furono chiamati a comporre le melodie del musical Pinocchio, diretto da Saverio Marconi, Facchinetti e D’Orazio tornano a scrivere per il palcoscenico. Non resta, dunque, che attendere ulteriori comunicazioni in merito alla realizzazione del più recente sogno di due artisti sempreverdi ancora affamati di sfide e traguardi.

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Chiara Rita Persico
Classe ’83, nerd orgogliosa e convinta, sono laureata con lode in ingegneria dei sogni rumorosi ed eccessivi, ma con specializzazione in realismologia e contatto col suolo. Scrivo di spettacolo da sempre, in italiano e in inglese, e da sempre cerco di capirne un po’ di più della vita e i suoi arzigogoli guardandola attraverso il prisma delle creazioni artistiche di chi ha uno straordinario talento nel raccontarla con sincerità, poesia e autentica passione.

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