Irene Grandi e l’estate 2007 di “Bruci la città”

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La caldissima estate del 2007 fu segnata da due tragici eventi di cronaca: l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco e la strage di Duisburg, oggetto di indagini e speciali giornalistici per anni.

Quell’estate così buia fu segnata, allo stesso tempo, da una delle rivoluzioni tecnologiche più significative degli ultimi anni: l’avvento dell’iPhone Apple, lo smartphone che ha cambiato per sempre il mondo della telefonia. Musicalmente parlando, le hit non sono di certo mancate. Basti pensare a Relax (take it easy) di Mika Umbrella di Rihanna. Fra i tormentoni made in Italy, invece, spicca quello di Irene Grandi, Bruci la città. Scritto in collaborazione con Francesco Bianconi dei Baustelle, leggenda narra che il brano della cantante fiorentina fosse stato scartato dalla commissione esaminatrice del Sanremo di quell’anno, presieduta dall’eterno Super Pippo Baudo.

La vicenda è sempre stata smentita, ma la certezza è che la canzone resta ancora adesso una delle più amate e famose di Irene.

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Il riuscito video del brano alterna il mondo  reale a quello virtuale del social Second Life, creando un gioco visivo affascinante e in linea col brio della canzone. Irene ci racconta di una storia d’amore forte e passionale, in cui tutto si annulla quando la coppia è insieme. Il ritornello è davvero difficile da dimenticare, ma è ben lontano dalle banalità dei classici tormentoni estivi, unendo orecchiabilità e contenuto.

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