24 Agosto 1969, nasce Pierfrancesco Favino

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Attore romano di origini pugliesi, fa parte di quella generazione di attori belli e di talento come Kim Rossi Stuart, Elio Germano, Claudio Santamaria, Valerio Mastandrea, Filippo Timi, che fortunatamente arricchiscono l’attuale panorama cinematografico italiano. 50 anni oggi.

Diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, dopo tanto teatro esordisce nelle fiction televisive, ma poi è Gabriele Muccino che lo lancia ne L’ultimo bacio (2001), e da lì arrivano tutta una serie di ottime interpretazioni, tra cui El Alamein, Da zero a dieci e Passato prossimo, per poi arrivare al ruolo della svolta: è il Libanese nel Romanzo criminale di Michele Placido (2005, uno dei migliori film italiani degli ultimi 20 anni) che ne rivela il carisma e il potenziale accanto ad attori di grande talento come i già citati Rossi Stuart e Germano. Altro ruolo fondamentale, che gli permette di diventare un volto popolare presso il grande pubblico, è quello da protagonista nella fiction per Rai Uno Gino Bartali – L’intramontabile, diretta nel 2006 da Alberto Negrin: una meticolosissima preparazione atletica ancor prima che interpretativa lo conferma come un professionista della “vecchia scuola”, tutto disciplina e minuziosa attenzione ai dettagli.

Arrivano così, inevitabili, le chiamate da Hollywood: dopo la microapparizione in Una notte al museo (2006, è la statua di Cristoforo Colombo!), recita in le Cronache di Narnia (con un altro grande italiano, Sergio Castellitto), Miracolo a Sant’Anna di Spike Lee, Angeli e demoni accanto a Tom Hanks,World War Z con Brad Pitt e Rush, secondo film con Ron Howard. Diventa in qualche modo il volto italiano nel cinema internazionale (meritatamente, una volta tanto).

Tra le sue tante interpretazione, ci piace anche ricordarlo in un altro film nostrano, il bel Romanzo di una strage (2012) di Marco Tullio Giordana, dove porta magistralmente sullo schermo l’anarchico Pinelli (suo “avversario” è il commissario Calabresi interpretato da Valerio Mastandrea) in un episodio tragico del nostro recente passato.

Quest’anno, per la sua interpretazione del super-pentito Tommaso Buscetta ne Il traditore di Marco Bellocchio, ha conquistato il suo quarto Nastro d’argento. Nel 2020 presterà il suo volto alla storia di Bettino Craxi.

Altre ricorrenze

  • 1957, nasce Stephen Fry, attore di Wilde e V per Vendetta
  • 1958, nasce Steve Guttenberg, attore de I ragazzi venuti dal Brasile e Cocoon
  • 1960, nasce Takashi Miike, regista giapponese di 13 assassini e Audition
  • 1976, nasce Francesco Venditti, attore di Romanzo criminale e Gas
  • 1988, nasce Rupert Grint, il Ron Weasley di Harry Potter
  • 2014, muore Richard Attenborough, attore (Jurassic Park, La grande fuga) e regista di Gandhi (Oscar 1983)

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