Notte della Taranta 2019: l’Italia balla la Pizzica in diretta TV

0

Sempre più in grande e con un seguito ogni anno maggiore: il 24 agosto è andata in scena la ventiduesima edizione de La Notte della Taranta, come da tradizione nel piazziale dell’Ex Convento degli Agostiniani a Melpignano (Le).  Una macchina già rodata, che ogni anno porta in giro per il Salento la Pizzica, la Taranta e tutta la musica della tradizione, permettendo ai turisti di ballare al suono dei tamburelli e di visitare i bellissimi paesi della provincia di Lecce, per poi concludersi con il grande concerto che tutti ormai conosciamo. Quello di quest’anno è stato un concertone all’insegna dell’innovazione e dell’incrocio di suoni vecchi, nuovi e lontani. La scelta del direttore d’orchestra, il barese Fabio Mastrangelo, da anni residente in Russia e che a breve diventerà il direttore Musicale dell’Orchestra sinfonica di Mosca, ha permesso l’incrocio dei suoni popolari a quelli della più elitaria musica sinfonica. Mastrangelo spiega con orgoglio il significato  che la Notte della Taranta assume oggi: «Sono orgoglioso da pugliese di collaborare con il Festival della Taranta, una delle eccellenze culturali del Mezzogiorno che ha cercato di praticare un doppio movimento, la riscoperta delle radici ma nello stesso tempo la loro proiezione nel mondo globale». Sul palco, ad accompagnare l’Orchestra popolare della notte della Taranta, l’orchestra Sinfonica Oles e cinque studenti del conservatorio Tito Schipa di Lecce.

Passiamo agli ospiti: impeccabile Elisa. La cantante friulana che pare abbia scoperto da poco le proprie origini salentine, ha intonato con una pronuncia perfetta alcuni brani della tradizione, e ha proposto sul palco una tamburellante versione di Luce. Per riuscire nell’intento di cantare sia in salentino che nell’antico grico, Elisa si è avvalsa dell’aiuto dei colleghi salentini (Sangiorgi, Marrone e Amoroso), che l’hanno sostenuta con entusiasmo durante tutta la preparazione delle interpretazioni.

Innovativo e anche piuttosto discusso, anche se il risultato finale non dispiace affatto, l’intervento di Gué Pequeno. Il rapper ha proposto degli intermezzi sui brani della tradizione. Anche se molti lo ritengono un affronto, un po’ di novità giova sicuramente alla riuscita dello spettacolo, dato l’intento di rendere la pizzica al passo con i tempi.

Ospite internazionale, il grande Salif Keita, che ha interpretato due suoi brani, Yamore e Africa, affiancato dalle rime composte da Stefania Morciano e Consuelo Alfieri dell’orchestra popolare.

Ospiti di spicco, Enzo Avitabile, il famoso violinista leccese Alessandro Quarta ed il chitarrista Maurizio Colonna.

Connubio tra ballo accademico e popolare anche per la danza. Le scene, affidate al coreografo Davide Bombana, vedono infatti sul palco ballerini un corpo di ballo accademico e di uno della tradizione, ai quali si aggiungono, come ospiti, tre eccellenze salentine della danza: Gabriele Corrado, Elena Marzano e Luigi Campa.

Per la prima volta in diretta su Rai 2, il concerto è stato presentato solo per la versione televisiva dal giornalista Gino Castaldo, affiancato da Belen Rodriguez e Stefano De Martino. I conduttori, infatti, per tutta la durata del concerto, non sono saliti sul palco, ma lo hanno seguito da una terrazza affacciata sul piazzale del concerto, non alterando così lo svolgimento dello spettacolo.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome