Il film è presentato alle Giornate degli Autori di Venezia 2019
Ambientata negli anni Settanta in una Napoli notturna e nebulosa, deserta, volutamente lontana da quella “livida e frontale alla Gomorra”, la pellicola vede Peppino Lo Cicero (Toni Servillo), un guappo di seconda classe in pensione con tanto di impermeabile alla Bogart di Casablanca, costretto dagli eventi a tornare in azione per vendicare l’assassinio di suo figlio, innescando una serie di eventi tragici che però lo porteranno ad iniziare una nuova vita. Tratto dalla pluripremiata graphic novel realizzata dallo stesso regista Igort (nome d’arte del cagliaritano Igor Tuveri) nel 2002, il film, interpretato anche da Valeria Golino, Carlo Bucirosso e Iaia Forte, è una sorta di spaccato sociale del mondo napoletano di cinquant’anni fa, ma anche la storia umana di una rinascita.







































