Mademoiselle

Sesso tra serva e padrona nella Corea invasa degli Anni Trenta. Ma c’è di più

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Mademoiselle
di Chan-wook Park
con Kim Min-hee, Tae-ri Kim, Ha Jung-woo, Jin-woong Cho, Hae-sook Kim, So-Ri Moon.

Voto: coreanico

Molto coreano. Perverso e  crudele, ma grottesco e buffo insieme. Anni Trenta. I soliti giapponesi invasori a fare i nazisti orientali, un club di libertini che si eccitano per libri erotici, una cameriera infiltrata da un falso conte nella casa di un ossesso del sesso che oltraggia una fanciulla che vuole impalmare. La cameriera e la fanciulla scoprono vasti orizzonti di lussuria e poi c’è la sopresa che ribalta tutto. Il regista è quello di OldBoy e della “Trilogia della vendetta”, e qui, da un romanzo femminile paravittoriano, tira fuori sulla stessa storia un’andata, un ritorno, un terzo atto e un po’ di finali, ma la tira disperatamente in lungo con la scusa delle scene lesbo (softcore) che più che una patina d’eros danno un’idea di cinema saponificato (poi qualcuno scoprirà che è la citazione di qualcosa). Preferivamo il Park vendicativo.

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