Venezia 76. N°7 Cherry Lane

Alla ricerca della Hong Kong perduta. E molto altro...

0

Tanto per cominciare N° 7 Cherry Lane è un indirizzo di Hong Kong e un film di animazione (in Concorso), ambientato nella Hong Kong degli anni Sessanta e animato con una tecnica di lentezza straniante e vari stili. La storia in qualche  modo piacerebbe a David Lynch perché è “odd” ma anche ai teorici francesi dello “scuola dello sguardo” e a Wong Kar Way per la sua sensualità. L’indirizzo è dove uno studente dell’Università di Hong Kong frequenta una bella signora più matura di lui, e poi la figlia di lei, ma incappa spesso per le scale in una diva del teatro tradizionale, in un suo servo da film horror, in personaggi di guardoni e in gatti che aprono camicie e cerniere dei jeans con movenze sospette.  Perversioni? Scopofilia? Una vita come citazione di film, tantissimi evidenti o sfiorati? Un sospiro per una Cina che avrebbe potuto essere e non c’è stata più? Qualcosa del Laureato? Ma la signora non è mrs Robinson e la figlia che prenderà il suo posto nel cuore dello studente non è Elaine. Si comincia con una strana partita di tennis dai risvolti inquietanti e vi avanza per contraddizioni e contrapposizioni con un’estetica anomala e languorosa (diversa anche se in superficie simile a quella dei manga). E comunque il riferimento dello studente è Alla ricerca del tempo perduto di Proust  Il regista/fotografo Yonfan assicura che è il senso della sua vita e una ricetta cucinata alla cinese con quello che c’è in dispensa. Forse c’era anche oppio

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome