Torna Easy Rider, libertà e paura (1969)

Da giovedì 5 a lunedì 9 settembre 2019 al cinema Beltrade via Oxilia, 10 Milano il film di Dennis Hopper in versione restaurata con sottotitoli in italiano

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A cinquant’anni dall’uscita nelle sale della leggendaria pellicola on the road

Wyatt Capitan America (Peter Fonda) e Billy (Dennis Hopper), due giovani hippy a cavallo delle loro motociclette e con i soldi ricavati dalla vendita di una partita di droga, dalla California si mettono in viaggio attraversando gli Stati Uniti per recarsi al carnevale di New Orleans. Lungo la strada sono costretti a dormire all’aperto perché rifiutati da tutti gli albergatori e nella piccola città di Texasville vengono messi dietro le sbarre da uno sceriffo zelante. Qui Wyatt e Billy fanno amicizia con l’avvocato George Hanson (Jack Nicholson), quasi sempre in gabbia per ubriachezza molesta. Dopo la scarcerazione, i tre “viaggiatori”, accampati di notte all’aperto, si rilassano fumando uno spinello, ma alcuni ceffi armati di bastone li aggrediscono uccidendo il povero George. Traumatizzati, i due biker raggiungono New Orleans, dove in un cimitero si fanno di LSD, ma lungo la strada verso la Florida un destino crudele e tragico li aspetta al varco. Il film, nato da un idea di Peter Fonda che aveva in mente una storia di “sesso, droga, motociclette” contenuta in una sceneggiatura di ventun pagine, si avvale della collaborazione dell’amico Dennis Hopper nel ruolo di regista e coprotagonista. I due riescono ad ottenere dalla Columbia un finanziamento di 360mila dollari più altri 40mila per le riprese da effettuare a New Orleans. La lavorazione risulterà piuttosto avventurosa (in un ristorante di una cittadina della Louisiana Dennis e Peter si fanno credere dei maniaci a caccia di bambini per provocare la reazione dei clienti davanti alla cinepresa). La pellicola, che incassa nel giro di poco tempo oltre 60 milioni di dollari, è premiata al Festival di Cannes nel 1969 come Miglior Film diventando il simbolo dell’America degli anni Sessanta e della cultura alternativa rappresentata dal movimento hippy che predica l’antiautoritarismo, il pacifismo, l’uso degli allucinogeni e l’amore per la musica pop. Easy Rider inaugura il filone “on the road” e il suo fascino leggendario non cessa di affascinare ancora le nuove generazioni di spettatori.

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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