Venezia 76. Mosul

Gruppo di militari iracheni anti Isis alla riconquista di Mosul

0

Mosul di Matthew Michael Carnahan (fuori concorso) racconta un episodio della battaglia di Mosul, presa e persa dall’Isis (lì conosciuta come Shael), attraverso le azioni del fantomatico gruppo SWAT, che si distrugge e si rinnova a ritmi infernali. Sono militari iracheni quasi kamikaze della squadra Nineveh,  combattono il califfato in nome dei famigliari massacrati e cercano di riprendere posizioni perdute anche disobbedendo agli ordini dei governi di turno. Insomma cani sciolti in totale anarchia uniti dalla fratellanza e dalla consapevolezza che per loro non ci sarà la pietà che l’Isis concede ai militari che si convertono alla causa,  e che se si ricongiungono alle truppe regolari li attende la corte marziale. La novità del film, che è come molti dell’ultima generazione sul caos operativo di una guerra tra le rovine per le rovine, è che la storia è presa da un articolo del New Yorker ed è stata girata con attori di lingua araba. Matthew Michael Carnahan è alla prima regia e arriva dalla produzione e dalla sceneggiatura  di World War Z, The Kingdom e Leoni per agnelli.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome