E poi c’è Katherine

Conduttrice televisiva acida e in decadenza scopre nuova vita professionale. Anche

0

E poi c’è Katherine
di Nisha Ganatra
con Emma Thompson, Mindy Kaling, John Lithgow, Hugh Dancy, Reid Scott, Denis O’Hare.

Voto: simpatico

Emma Thompson conduttrice inglese di uno show tv serale americano scritto per lei da un esercito di autori maschi, bianchi, giovani, presuntuosi e leccapiedi, scopre di essere in calo di ascolti e sull’orlo del licenziamento. Per una serie di coincidenze molto ben scritte finisce nel suo staff Mindy Kaling, donna, bruna, indiana e ben poco trendy, che ha coraggiosamente mollato un’azienda chimica. Il film più simpaticamente ruffiano del momento mostra l’escalation della ragazza -all’inizio non considerata dai colleghi- che cresce in progressione perché ha belle idee semplici e spontanee. Cioè insegna alla Thompson a svecchiarsi, ad adeguarsi al cambiamento e soprattutto ad aggiornarsi ai tempi comici del popolo del web. Diciamo simpaticamente ruffiano perché se c’è una cosa che al pubblico delle commedie piace è spiare il successo di un personaggio che sulla carta non dovrebbe avere successo. Per la parte dolciastra si aggiunga il coraggio della conduttrice (beccata in castagna per una storia di sesso) di affrontare il moralismo del pubblico televisivo ammettendo che è umana. Tutto già visto ma in una bella confezione, con la Thompson che dirige la giostra da par suo.

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Google Youtube abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome