Nina Zilli, su Sky un documentario per Terre des Hommes

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2011, l’inizio della guerra civile siriana: otto ininterrotti anni di battaglie tra i cosiddetti ribelli e l’esercito del presidente Bashar al-Assad che, come sempre accade, hanno stremato la popolazione, generando una delle più drammatiche crisi politico-umanitarie del nuovo millennio la cui soluzione, anche a causa delle inconciliabili posizioni tra le grandi potenze alle quali spetterebbe il compito di elaborare una strategia sovranazionale, appare ancora molto, troppo lontana. E così, milioni di piccoli continuano a vedersi negato il diritto all’istruzione e a un futuro dignitoso, perché costretti a lavorare o, nel caso delle bambine, a sposarsi precocemente. Nina Zilli, come ambasciatrice di Terre des Hommes — fondazione in prima linea per la protezione dell’infanzia sin dal 1989 —, ha voluto conoscere da vicino questa realtà, e raccontarla nel docufilm Il viaggio in Libano di Nina Zilli – Il futuro dei bambini siriani, che andrà in onda in prima visione su Sky Arte (canale 120 e 400 di Sky) il 19 settembre alle 20.45, e sarà poi reso disponibile su Sky On Demand. Ecco il trailer:

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Partita con tante domande e in cerca di un punto di vista diverso, interno e diretto, sul conflitto siriano, la cantautrice ha iniziato un lungo viaggio che da Beirut l’ha portata verso il confine con la Siria per visitare i campi profughi e i villaggi dove vivono alcune famiglie rifugiate che i bombardamenti hanno lasciato senza casa né mezzi di sussistenza. Ma il vero obiettivo è stato incontrare le prime vittime di questa emergenza: i bambini siriani ai quali la guerra ha negato e nega la possibilità di andare a scuola. Nina ne ha ascoltato con attenzione ed empatia le storie: racconti di ferite nascoste, di traumi profondi, e di sogni non ancora arresisi a una crudele realtà.

Un ruolo importantissimo nel lento e faticoso processo di ritorno a una forma di normalità viene svolto da Back to the Future, un progetto finanziato dal Fondo Madad dell’Unione Europea e portato avanti in Libano e in Giordania dalle organizzazioni AVSI, Terre des Hommes e War Child Holland. «C’è un diritto, quello di sognare, che non può essere strappato a nessun piccolo, neanche in guerra», dice Nina. «Il minimo che possiamo fare, in questo mondo complicato, è dare un futuro a bambini e adolescenti: tra le tante parti in causa, sono loro gli unici senza peccato».

Il progetto Back to the Future ha l’obiettivo di riportare a scuola più di 21.700 mila bambini e ragazzi siriani rifugiati in Libano e Giordania. Nei tre anni trascorsi dalla sua creazione, sono stati aperti 19 centri educativi in Libano e 2 in Giordania, e riabilitate 14 scuole pubbliche. Nei centri educativi del progetto i bambini siriani, insieme ai bambini libanesi e giordani, ricevono un sostegno psicosociale, partecipano ad attività ludico-didattiche, a lezioni di arabo, inglese, francese e matematica di base, e vengono preparati per l’inserimento nelle aule.

Terre des Hommes è in prima linea per proteggere i bambini di tutto il mondo dalla violenza, dall’abuso e dallo sfruttamento, e per assicurare a ciascuno di loro educazione formale e informale, cure mediche e cibo. Attualmente, Terre des Hommes è presente in 67 paesi con 816 progetti, lavora in partnership con EU DG ECHO, ed è accreditata presso l’Unione Europea, l’ONU, USAID e il Ministero degli Esteri italiano. QUESTO è il sito ufficiale dell’associazione umanitaria.

IL DOCUMENTARIO
Il viaggio in Libano di Nina Zilli – Il futuro dei bambini siriani
Scritto da Nina Zilli e Roberta Lippi
Regia: Marcello Pastonesi
Riprese: Marcello Pastonesi e Alessandro Penso
Montaggio: Andrea Longhin
Durata: 26’

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Chiara Rita Persico
Classe ’83, nerd orgogliosa e convinta, sono laureata con lode in ingegneria dei sogni rumorosi ed eccessivi, ma con specializzazione in realismologia e contatto col suolo. Scrivo di spettacolo da sempre, in italiano e in inglese, e da sempre cerco di capirne un po’ di più della vita e i suoi arzigogoli guardandola attraverso il prisma delle creazioni artistiche di chi ha uno straordinario talento nel raccontarla con sincerità, poesia e autentica passione.

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