Rubrasonic e Pequod: l’Italia della musica ‘da esportazione’

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Diciamoci la verità: soprattutto in ambito musica da ballo & dintorni (ma non solo), sono pochissimi i periodi difficili come questo per quel che riguarda la musica italiana ‘da esportazione’. I Meduza sono anche italiani, ma sono un’eccezione. Negli anni ’90 e nei primi anni 2000, i DJ e gli artisti italiani al vertice delle chart internazionali erano moltissimi. Oggi, a eccezione di una forte pattuglia techno soprattutto campana (Carola, Capriati, De Luca, etc.), l’Italia della musica fatica ad uscire dai nostri confini. Il bravissimo Mahmood spinge forte, ma è difficile considerarlo una popstar internazionale. È in crescita, ma ha di fronte un muro quasi invalicabile da scalare…

Per fortuna che c’è la nicchia, c’è l’eccellenza della nostra filiera di produzione industriale  e c’è pure un saper fare tutto italiano che troppo spesso dimentichiamo… ma c’è. Ecco due esempi che potrebbero far scuola. Anzi, dovrebbero.

I bergamaschi Matteo “Mèt” Arancio e Roberto “Galliano” Brignoli di d Music Design da tanti anni sonorizzano con le loro sofisticate selezioni musicali hotel, negozi e ristoranti sparsi per il mondo. Pian piano, senza proclami e senza slogan di marketing, da Palosco (BG) e non da New York o Milano, sono arrivati a “firmare” con il loro sound oltre mille location di diverso tipo in 26 paesi nel mondo. Tra i loro clienti ci sono tutti gli store Kiko Milano (gruppo Percassi), brand come Saint Laurent, il Four Seasons Dubai con Mina Brasserie ed il Borro Tuscany Bistro, sempre a Dubai, più volte premiato come miglior ristorante italiano della città; c’è il Lefay Resorts & SPA Lago di Garda, anch’esso premiato dalle più importanti testate internazionali, e c’è il nuovissimo al Lefay Resorts & SPA Dolomiti… perché lo stile italiano nella selezione musicale è particolare, e piace.

Spostandosi a Firenze, ma restando in ambito musicale,  in grande crescita è il brand Pequod Acoustics: specializzato in casse acustiche Hi Pro (ovvero casse che riescono a portare nel mondo professionale dei grandi impianti tecnologie sinora riservate all’hi fi), ha appena collezionato installazioni importanti a Singapore. E  il 16 settembre 2019 il celeberrimo brand britannico Burberry, da sempre decisamente musical, ha scelto di basare il sound e la scenografia della sua sfilata proprio su casse ‘total white’ dalle forme sinuose prodotte a Firenze da Pequod.

Un impianto audio di questo tipo (nella foto tratta dall’account Instagram di Burberry) fa “show”, certo, ma suona pure benissimo. Simone e Andrea Ugolini, i creato di Pequod, dicono di aver scelto solo i colori ‘forti’ (bianco e rosso, soprattutto) delle loro casse.  La forma è quella data dal suono stesso.

Più in generale, tanti artisti ‘incompresi’ potrebbero cercare di infilarsi nelle tante nicchie di mercato che la filiera della musica digitale (e non) anche oggi offre. La strada per il successo è lunga, ma spesso arriva a destinazione proprio per chi non ha paura di fare tante curve.

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Giornalista & comunicatore (o viceversa), Lorenzo Tiezzi sta online più o meno tutto il giorno. Il sito della sua agenzia è www.lorenzotiezzi.it, il suo clubbing blog AllaDiscoteca.com. All'attività di comunicatore affianca quella di giornalista freelance. Scrive di tendenze, musica, nightlife, ovvero, riassumendo all’osso, di amenità. Fiorentino, classe ‘72, si è laureato in Dams Musica nel 1996. Prima di dedicarsi a giornalismo e comunicazione ha lavorato in tv come coautore e curatore (Tmc2, Mtv) e in teatro come direttore di palco. Appassionato di arte, vino e sport, nel novembre 2013 ha corso la sua prima maratona e punta tutto su un tempo improbabile (3h e 30’’).

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