18 Settembre 1957, esce Orizzonti di gloria

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Di certo non il film più noto di Stanley Kubrick, ma di certo uno dei più immortali e, a detta di molti critici, incluso Kubrick e il protagonista Kirk Douglas, forse il più perfetto tecnicamente e emotivamente. Al tempo in cui il semi-sconosciuto Kubrick propose a Kirk Douglas (già una stella di prima grandezza) il copione di Orizzonti di gloria, questi accettò subito, anche co-finanziando il progetto. Le sue testuali parole «Stanley, non ci faremo un soldo, ma questo film dobbiamo farlo e basta» furono profetiche: flop al botteghino, ma oggi lascia a bocca aperta per quanto bello e moderno sia un film di più di 60 anni fa.

Non solo bello tecnicamente (l’avanzata attraverso le trincee di una delle scene cruciali è semplicemente impressionante, e fu girata usando una videocamera semovente progettata dallo stesso Kubrick!), ma un film che indigna per il disprezzo mostrato dagli ufficiali per le vite umane, ed emoziona profondamente in una delle scene finali più toccanti mai girate: quella in cui la truppa francese, rumorosa e rozza, si unisce al canto della prigioniera tedesca. Quella cantante, Christiane Harlan (unica presenza femminile del film), diventerà la signora Kubrick fino alla morte di lui, nel 1999.

Pacifista e anti-militarista ante-litteram: fu vietato in Spagna durante il regime di Franco. Una bacchettata alla traduzione italiana: il titolo italiano non rispecchia quello che è il titolo originale, ovvero Paths of Glory, ispirato dallo scrittore del ‘700 Thomas Gray: “I sentieri della gloria non conducono che alla tomba”.

Altre ricorrenze

  • 1951, esce Un tram chiamato desiderio di Elia Kazan, con Marlon Brando, 4 Premi Oscar
  • 1971, nasce Jada Pinkett Smith, attrice di Matrix reloaded e Collateral
  • 1973, nasce James Marsden, attore di X-Men e The box
  • 2004, muore Russ Meyer, regista di Lungo la valle delle bambole e Faster, Pussycat! Kill! Kill!

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