Festival della Lingua Italiana, a Lecco #leparolevalgono

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© Luca Zizioli

La lingua italiana è un codice di comunicazione dalla nobile storia, ma non per questo rigidamente confinato all’interno delle sue norme: dinamico e duttile, colto e moderno, è infatti in costante evoluzione, terreno fertile per neologismi e contaminazioni che però, talvolta, rischiano di impoverirne le radici. Per questa ragione, tante sono le istituzioni e le iniziative votate a proteggerle: tra esse, la prima edizione del Festival della Lingua Italiana promosso da Treccani Cultura, in scena a Lecco tra il 4 e il 6 ottobre.

La presentazione recita così: «L’attenzione per la lingua italiana — sia nei suoi specifici aspetti linguistici e lessicografici, sia come specchio dei cambiamenti sociali e civili che nelle sue trasformazioni inevitabilmente si rispecchiano — è una prerogativa costante che Treccani ha coltivato negli anni, sin dalla sua fondazione. In accordo con questa peculiare finalità, Treccani cerca di fare in modo che le parole vengano sempre ben spese, con misura e cura, in tutte le proprie iniziative editoriali, tradizionali e digitali, di ricerca, sociali e didattiche. Ci vuole poco perché i significati e le loro sfumature si confondano, o addirittura perdano senso, in un’età caratterizzata da un dispendio vorticoso di parole, spesso utilizzate per aggredire e nascondere, anziché dialogare e mostrare. Di fronte a un certo uso aggressivo, sguaiato, demagogico, razzista, sessista o banalmente seduttivo della parola, non di rado verrebbe voglia di invocare la virtù del pensiero elaborato, a lungo ponderato, e il ricorso al silenzio della riflessione. Treccani crede fermamente che la parola sia stata, sia e debba continuare a essere espressione di ragionamento, condivisione e anche, senz’altro, confronto sincero tra diverse posizioni, ma sempre rispettoso e costruttivo, finalizzato alla crescita della democrazia.

“#leparolevalgono Festival della lingua italiana” è il nuovo appuntamento annuale ideato da Treccani per presentare i temi periodicamente più rilevanti della sua costante ricerca sulla lingua italiana, sostenuta, ormai da molti anni, dalla constatazione che
l’interesse per i temi linguistici si è dimostrato, progressivamente, sempre più pervasivo e coinvolgente. In questa prospettiva, una particolare attenzione è rivolta alle nuove generazioni, nella ferma convinzione che un uso consapevole della lingua sia un requisito
necessario per far crescere cittadini veramente liberi, capaci di sviluppare un proprio pensiero critico originale. La prima edizione del Festival, che si terrà a Lecco dal 4 al 6 ottobre 2019, propone incontri tematici, laboratori didattici e spettacoli, destinati a estendere e integrare la rete di strumenti e servizi che, con aggiornamento costante, Treccani, da sempre, mette a disposizione per incontrare, apprezzare e studiare la lingua italiana» .

Ogni giornata del Festival sarà dedicata a una parola, che avrà la funzione di guidare e mettere in relazione, trasversalmente, tutte le iniziative proposte. Le tre parole di quest’anno sono verità, ambiente e empatia. I laboratori didattici destinati agli studenti, con l’illustrazione della mappa linguistica della parola del giorno, e i corsi di formazione per gli insegnanti, saranno tenuti da Valeria Della Valle, Giuseppe Patota e Dalila Bachis. Ad animare gli incontri tematici saranno presenti, fra gli altri, Maurizio Ferraris e Cristina Faloci (verità), Emma Giammattei e Roberta Fulci (ambiente), Luciano Fadiga, Marco Damilano e Matteo De Giuli (empatia).
Nella giornata dedicata all’ambiente, Massimo Bray dialogherà con Giuseppe Patota sulle parole dell’enciclica Laudato si’. Per gli spettacoli sono previste le esibizioni di Manuel Agnelli, Vinicio Capossela e del Canzoniere Grecanico Salentino.

Il Comitato scientifico del Festival è composto da Massimo Bray, Sandro Cappelletto, Valeria Della Valle, Emma Giammattei, Carlo Maria Ossola, Giuseppe Patota, Luca Serianni.
Consulenza eventi: Antonio Princigalli.
QUESTO è l’indirizzo al quale scrivere per maggiori informazioni.

IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL:

4 OTTOBRE, VENERDÌ
La parola del giorno – Verità
Inaugurazione 10:00-11:00
Lavoriamo con l’italiano – Laboratorio didattico [Palazzo delle Paure]
11:00-12:00
La mappa linguistica della parola del giorno – Verità
Valeria Della Valle
12:00-13:00
L’argomento del giorno – La coesione del testo: coesivi e connettivi
Dalila Bachis
a seguire aperitivo
Corso di formazione per gli insegnanti [Palazzo delle Paure]
14:30-16:30
Tratti in movimento nell’italiano contemporaneo
Giuseppe Patota
Incontri [Palazzo delle Paure]
17:00-18:00
La parola del giorno – Verità
Maurizio Ferraris – Cristina Faloci
18:00-19:00
La fotografia come lingua narrativa, non come prova di verità
Roberto Koch
Evento [Politecnico di Milano – Polo territoriale di Lecco]
20:30 Manuel Agnelli
Ingresso libero, fino a esaurimento posti,
con prenotazione obbligatoria presso il punto informazioni
di Palazzo delle Paure (piazza XX Settembre 22, Lecco).

5 OTTOBRE, SABATO
La parola del giorno – Ambiente
Lavoriamo con l’italiano – Laboratorio didattico [Palazzo delle Paure]
11:00-12:00
La mappa linguistica della parola del giorno – Ambiente
Valeria Della Valle
12:00-13:00
L’argomento del giorno – La coesione del testo: i segni di interpunzione
Dalila Bachis
Incontri [Palazzo delle Paure]
17:00-18:00
La parola del giorno – Ambiente
Emma Giammattei – Roberta Fulci
18:00-19:00
Le parole dell’enciclica Laudato si’
Giuseppe Patota dialoga con Massimo Bray
Evento [Politecnico di Milano – Polo territoriale di Lecco]
20:30 Vinicio Capossela
Ingresso libero, fino a esaurimento posti,
con prenotazione obbligatoria presso il punto informazioni
di Palazzo delle Paure (piazza XX Settembre 22, Lecco).

6 OTTOBRE, DOMENICA
La parola del giorno – Empatia
Evento [OTO LAB spazio per eventi]
12:30-13:30
Le parole delle canzoni
Giordano Meacci dialoga con Coma_Cose
a seguire aperitivo
15:00-16:00
Radio 3. La lingua batte
con Giordano Meacci / a cura di Cristina Faloci e Manuel de Lucia
Incontri [Palazzo delle Paure]
17:00-18:00
La mappa linguistica della parola del giorno – Empatia
Valeria Della Valle
18:00-19:00
La parola del giorno – Empatia
Luciano Fadiga – Marco Damilano – Matteo De Giuli
Concerto [Camera di Commercio Como – Lecco]
20:30 Canzoniere grecanico salentino
Ingresso libero, fino a esaurimento posti,
con prenotazione obbligatoria presso il punto informazioni
di Palazzo delle Paure (piazza XX Settembre 22, Lecco).

LE PAROLE DI VINICIO CAPOSSELA:

«BESTIA. PESTE, MORTE NERA. RIPARO DELLA TERRA.
Gentili amici della Fondazione Treccani Cultura. Innanzitutto grazie dell’invito, che cercherò di onorare in un intervento di pensieri e canzoni. Vorrei sviluppare i temi ambiente, verità, empatia, ai tempi dell’Antropocene, quindi declinarli nei termini di ambiente umano, di relazioni ed epidemie, e partirei dalla parola
opposta all’umano, che tanto lo comprende: la parola Bestia.
Bestia, dal latino Bestia, per indicare non tanto gli animali ma le fiere destinate a combattere con i gladiatori nel circo. Nome generico di tutti gli animali bruti eccettuati gli insetti. Per metafora uomo ignorante con istinti bestiali. Per estensione dunque la Bestia
all’epoca della rete, e quindi la Bestia che appesta. Corruzione del linguaggio e mistificazione della parola. Sabotaggio della verità e dell’empatia. La Peste dunque e quindi la atra mors, la morte nera e quindi riflessioni sul tema morte e sul colore nero. Scavare nel
profondo di queste parole fino a finire nel riparo della cavità della terra, sottoterra, con gli intraterrestri, poiché come profetizza Isaia:
“Rifugiatevi nelle caverne delle rocce e negli antri sotterranei, di fronte al terrore che desta il Signore e allo splendore della sua maestà, quando si alzerà a scuotere la terra”. Isaia 2, 19».

Il Festival della Lingua Italiana è promosso da Treccani Cultura in collaborazione con il Comune di Lecco e con il contributo, tra gli altri, di SIAE e Politecnico di Milano. Media partner della kermesse culturale sarà RAI Radio 3.

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Chiara Rita Persico
Classe ’83, nerd orgogliosa e convinta, sono laureata con lode in ingegneria dei sogni rumorosi ed eccessivi, ma con specializzazione in realismologia e contatto col suolo. Scrivo di spettacolo da sempre, in italiano e in inglese, e da sempre cerco di capirne un po’ di più della vita e i suoi arzigogoli guardandola attraverso il prisma delle creazioni artistiche di chi ha uno straordinario talento nel raccontarla con sincerità, poesia e autentica passione.

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