De Gregori & Orchestra fa tappa in Arena, e c’è anche Elisa (racconto e scaletta)

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Foto: Giovanni Canitano

La serata è frizzantina, è arrivato il primo fresco dopo un’estate tropicale, l’Arena di Verona (esaurita già da settimane) si riempie di felpe, giubbini e giacche in attesa che faccia capolino sul palco Francesco De Gregori, per quest’ultimo concerto all’aperto prima di chiudere il tour con gli ultimi due live, lunedì 23 e martedì 24, al Teatro degli Arcimboldi di Milano.

Nell’attesa del Principe è Francesco Tricarico, ospite di tutto il tour, a intrattenere i 12.500 che hanno riempito l’anfiteatro veronese (qui potete trovare la nostra intervista con Tricarico fatta in occasione dell’apertura del tour).
Il cantautore milanese esegue ben 5 brani, partendo dal suo primo successo Io sono Francesco, per passare ad una vera e propria perla come Musica, seguita dagli ultimi due singoli, Abbracciami fortissimo e A Milano non c’è il mare, pubblicata proprio ieri e quindi eseguita dal vivo per la prima volta. Nella versione in studio c’è una partecipazione proprio di De Gregori, che canta la seconda strofa, ma sul palco non è arrivato il duetto a sorpresa. Chiude questo mini-set Vita tranquilla, brano presentato al Festival di Sanremo del 2008.

Alle nove e mezza in punto il palco si comincia a “popolare” di ragazzi: sono i maestri della Gaga Symphony Orchestra (diretta da Simone Tonin e composta da quaranta elementi), che eseguono una versione strumentale di O Venezia che sei la più bella.
A completare il “pacchetto sonoro” arrivano anche gli GnuQuartet (Raffaele Rebaudengo alla viola, Francesca Rapetti al flauto, Roberto Izzo al violino e Stefano Cabrera al violoncello), le due coriste Vanda Rapisardi e Francesca La Colla, e ovviamente la band che accompagna De Gregori ormai da lungo tempo (Guido Guglielminetti al basso, Carlo Gaudiello al pianoforte, Paolo Giovenchi alle chitarre, Alessandro Valle alla pedal steel guitar e al mandolino e Simone Talone alle percussioni).

Rispetto al concerto di apertura di tre mesi fa alle Terme di Caracalla (a questo link trovate anche una lunga intervista a De Gregori), abbiamo notato diverse differenze, e non solo in scaletta: Due Zingari e Cardiologia hanno lasciato il posto a Guarda che non sono io, brano che lo stesso cantautore romano ha voluto presentare prima di eseguirlo come una sorta di “autodifesa della categoria”.
La valigia dell’attore invece ha ceduto il passo a una sorpresa: De Gregori invita sul palco Elisa ed insieme duettano sulle note di Quelli che restano, brano scritto dalla cantautrice friulana e che ha fatto da singolo di lancio al suo ultimo album di inediti, Diari aperti.
Rispetto ai primi live romani anche l’atmosfera sul palco è diversa, più distesa, non c’è più la tensione del debutto di un progetto ambizioso sia nei fatti che numericamente (più di 50 i musicisti sul palco), e allora il direttore d’orchestra Simone Tonin si diverte a dirigere il pubblico per fargli battere le mani a tempo sui brani più ritmati come Un guanto, Vai in Africa, Celestino! e L’abbigliamento di un fuochista, cedendo a volte la bacchetta a De Gregori per far condurre anche a lui le danze col pubblico.
Su La donna cannone, invece, alcuni ragazzi dell’orchestra accendono le torce dei cellulari, invitando implicitamente il pubblico a fare lo stesso, e l’Arena intera si riempie di luci bianche ad accompagnare l’esecuzione del brano (anche se gli accendini di una volta, con quella luce calda, rimangono molto più romantici).

I bis offrono anche il ritorno di Elisa sul palco, per un duetto sulle note di Can’t Help Falling in Love di Elvis, mentre il finale è affidato, come nel resto del tour, all’accoppiata formata da Buonanotte fiorellino e Rimmel, che vanno a chiudere le circa due ore di concerto davanti alla meritata standing ovation dei 12.500 dell’Arena.

Lunedì 23 e martedì 24 il tour De Gregori & Orchestra si chiuderà con due concerti al Teatro degli Arcimboldi di Milano.
Gli ultimi biglietti disponibili si possono acquistare su Ticketone.

Ecco la scaletta della serata:

1. O Venezia che sei la più bella (solo orchestra)
2. Generale
3. Il cuoco di Salò
4. La storia
5. Pablo
6. Guarda che non sono io
7. La leva calcistica della classe ’68
8. Un guanto
9. Sempre e per sempre
10. Bufalo Bill
11. Santa Lucia
12. Alice
13. Quelli che restano (con Elisa)
14. La donna cannone
15. Vai in Africa, Celestino!
16. Pezzi di vetro
17. L’abbigliamento di un fuochista
18. Titanic

19. Can’t help falling in love (cover di Elvis, con Elisa)
20. Buonanotte fiorellino
21. Rimmel

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