Un ritratto cinematografico della donna pioniera dell’emancipazione femminile
Nata nel 1861 a San Pietroburgo, presto la giovane Lou Von Salomé capisce di non poter avere gli stessi diritti come donna in un mondo dominato dagli uomini. Da allora, per far riconoscere i suoi talenti e la sua indipendenza, si sottrae fermamente all’amore carnale. Determinata e cocciuta, contro la volontà della madre studia filosofia, scrive poesie e frequenta i circoli intellettuali, incontrando lungo il suo percorso i filosofi Paul Rée e Friedrich Nietzsche, i quali rimangono affascinati da questa donna intelligente e inarrivabile, tanto da chiederla entrambi in moglie, venendo incontro a un rifiuto. Ma quando entra in scena il giovane autore Rainer Maria Rilke, allora ancora sconosciuto, lei se ne innamora e diventa sua consigliera e promotrice. Per la prima volta si lascia coinvolgere in una relazione alla quale ne seguiranno molte altre. All’età di 50 anni conosce Sigmund Freud, i cui studi la influenzano tanto quanto lei influenza il padre della psicanalisi. Nel 1933, quando le scure nubi del nazionalsocialismo offuscano la Germania, Lou von Salomé vive a Gottinga. Insieme al giovane germanista Ernst Pfeiffer ripercorre la sua movimentata vita: la lotta per la libertà, i successi nel campo della filosofia, della letteratura e della psicoanalisi e la scoperta dell’amore in tarda età. Esordio alla regia della tedesca Cordula Kablitz-Post, da sempre attratta dalle figure femminili, il film (distribuito da Wanted Cinema e Valmyn, una produzione Germania-Austria del 2016) è un sincero omaggio alla personalità combattiva e all’avanguardia della donna che ha fatto innamorare di sé i più grandi pensatori di inizio Novecento, da Rainer Maria Rilke, a Sigmund Freud fino a Friedrich Nietzsche, influenzando in maniera decisiva il loro pensiero. Vista suo malgrado come femme fatale, lottò duramente per la sua libertà e l’indipendenza in un’epoca in cui il concubinato era ancora punito con il carcere. Nel ruolo di Lou si alternano Helena Pieske (a 5 anni), Liv Lisa Fries (a 16 anni), Nicole Heesters (a 72 Anni) e Katharina Lorenz (dai 21 ai 50 anni). Il personaggio di Salomé ritorna sugli schermi dopo Al di là del bene e del male diretto da Liliana Cavani nel 1977, all’epoca interpretata dalla splendida Dominque Sanda contesa da Erland Josephson (Nietzsche) e Robert Powell (Reé).







































