Lou Von Salomé, un film di Cordula Kablitz-Post

Dal 26 settembre 2019 nelle sale la pellicola sulla vita della filosofa, scrittrice e psicoanalista musa ispiratrice dei più grandi pensatori di inizio Novecento

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Un ritratto cinematografico della donna pioniera dell’emancipazione femminile

Nata nel 1861 a San Pietroburgo, presto la giovane Lou Von Salomé capisce di non poter avere gli stessi diritti come donna in un mondo dominato dagli uomini. Da allora, per far riconoscere i suoi talenti e la sua indipendenza, si sottrae fermamente all’amore carnale. Determinata e cocciuta, contro la volontà della madre studia filosofia, scrive poesie e frequenta i circoli intellettuali, incontrando lungo il suo percorso i filosofi Paul Rée e Friedrich Nietzsche, i quali rimangono affascinati da questa donna intelligente e inarrivabile, tanto da chiederla entrambi in moglie, venendo incontro a un rifiuto. Ma quando entra in scena il giovane autore Rainer Maria Rilke, allora ancora sconosciuto, lei se ne innamora e diventa sua consigliera e promotrice. Per la prima volta si lascia coinvolgere in una relazione alla quale ne seguiranno molte altre. All’età di 50 anni conosce Sigmund Freud, i cui studi la influenzano tanto quanto lei influenza il padre della psicanalisi. Nel 1933, quando le scure nubi del nazionalsocialismo offuscano la Germania, Lou von Salomé vive a Gottinga. Insieme al giovane germanista Ernst Pfeiffer ripercorre la sua movimentata vita: la lotta per la libertà, i successi nel campo della filosofia, della letteratura e della psicoanalisi e la scoperta dell’amore in tarda età. Esordio alla regia della tedesca Cordula Kablitz-Post, da sempre attratta dalle figure femminili, il film (distribuito da Wanted Cinema e Valmyn, una produzione Germania-Austria del 2016) è un sincero omaggio alla personalità combattiva e all’avanguardia della donna che ha fatto innamorare di sé i più grandi pensatori di inizio Novecento, da Rainer Maria Rilke, a Sigmund Freud fino a Friedrich Nietzsche, influenzando in maniera decisiva il loro pensiero. Vista suo malgrado come femme fatale, lottò duramente per la sua libertà e l’indipendenza in un’epoca in cui il concubinato era ancora punito con il carcere.  Nel ruolo di Lou si alternano Helena Pieske (a 5 anni), Liv Lisa Fries (a 16 anni), Nicole Heesters (a 72 Anni) e Katharina Lorenz (dai 21 ai 50 anni). Il personaggio di Salomé ritorna sugli schermi dopo Al di là del bene e del male diretto da Liliana Cavani nel 1977, all’epoca interpretata dalla splendida Dominque Sanda contesa da Erland Josephson (Nietzsche) e Robert Powell (Reé).

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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