Doveva essere una festa, e festa è stata. Sono arrivati in tanti. Numeri precisi non ne sono stati forniti, ma una stima attendibile parla di 80, forse 100.000 persone. Non poche da gestire, infatti qualche inevitabile intoppo c’è stato. Il peggio è toccato a chi ha optato per l’auto (comunque sconsigliata dall’organizzazione): lunghe code all’arrivo, per molti un vero e proprio inferno in uscita. Considerato che il parcheggio non era proprio a buon mercato (21 euro), se fosse stata investita una piccola cifra in cartelli contenenti qualche indicazione non sarebbe stato un male.
La stragrande maggioranza ha comunque scelto di arrivate a piedi: almeno 4 km all’andata, altrettanti al ritorno, vissuti senza grandi lamentele e spesso col sorriso sulle labbra. Questo era nello spirito del Jova Beach Party, manifestazione ideata per diffondere uno stile di vita basato su scelte ecologicamente sostenibili. Un sogno, una follia, come ha detto lo stesso Jova, non esente a critiche e stop and go: una tappa, quella di Albenga, annullata perché nel frattempo il mare si è mangiato la spiaggia; un’altra, quella di Vasto, per polemiche sulla sicurezza. Più numerose altre diatribe sollevate da associazioni ambientaliste o comitati locali.
Forse anche per questo Lorenzo ha voluto chiudere il tour con un appuntamento epocale, un mega concerto sulle piste dell’aeroporto di Linate, momentaneamente chiuso per lavori di ammodernamento. Come detto, hanno risposto in tanti. E lui ce l’ha messa tutta per rimandarli a casa felici, organizzando una festa delle durata di oltre otto ore e infarcendola di parecchi numeri a sorpresa.

Come d’abitudine, non si è risparmiato per niente. Duettando, improvvisando, esibendosi su tutti e tre i palchi, cambiando un gran numero di abiti, facendo il Dj e spaziando in un numero infinito di generi musicali.
Ovviamente il piatto forte della festa era la sua esibizione, iniziata alle 20,30 e durata oltre tre ore. Uno show che pur tra qualche scivolone (pessimo il duetto con Tommaso Paradiso), è stato comunque carico di energia e arricchito da parecchi momenti che resteranno a lungo nella memoria dei fan. Per esempio il duetto virtuale (Non m’annoio) con l’astronauta Luca Parmitano, che ha inviato un video dalla stazione spaziale dove si trova attualmente.
Ma il momento migliore in assoluto è stato quello con Salmo. Prima Lorenzo, alcuni percussionisti di Rock in 1000 e Salmo alla batteria (con Saturnino al basso) hanno proposto una strepitosa versione de L’ombelico del mondo. Poi, con l’apporto di Benny Benassi, hanno letteralmente spaccato, mandando in delirio gli spettatori. A mio avviso, il momento più alto di tutta la festa.
Ecco una videosintesi di quanto è successo durante il Jova Beach Party a Linate (video realizzato da Michele Lugaresi):
Per finire, ecco una fotogallery di Silvia Saponaro che documenta il Jova Beach Party a Linate:






























































