Selfie di famiglia

La figlia sta per uscire di casa e la mamma vuole trattenere i ricordi

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Selfie di famiglia
di Lisa Azuelos
con Sandrine Kiberlain, Thaïs Alessandrin, Victor Belmondo, Mickaël Lumière, Camille Claris

Voto: sentimentale con misura

Veramente più che selfie sono video fatti col cellulare, e servono a mamma Kiberlain, due figlie, un figlio, un ristorante, un divorzio e una vita da single multitasking, a tenere stretti i ricordi della sua bambina (Mon bébé è il titolo originale) che ormai è così grande da dormire col fidanzato e sta per andare a studiare all’estero. Ma si sa che per le mamme i figli non crescono mai, e una delle intuizioni più divertenti, o stucchevoli, a scelta, della regista Azuelos, è di tanto in tanto trasformare le scene coi figli grandi in scene coi figli piccoli tenendo la Kiberlain così com’è, una specie di piccola macchina del tempo  gioiosa per cui il passato e il presente sono sempre contemporanei. La trama è questa: la figlia sta per partire e i ricordi (e il bisogno di tenere i ricordi) emergono. Così, accanto alla vita quotidiana più banale abbiamo anche frammenti di amicizie, avventure di una notte, problemi coniugali, tranches de vie su guai burocratici, sfuriate, gioie, dolori, compleanni, corse in macchina eccetera. Tutto molto francese, molto danzato. La Kiberlain e la regista sembrano giocare affiatate. La figlia nella finzione è la vera figlia della regista. Ed è anche la sceneggiatrice. Il figlio è il nipote di Jean Paul Belmondo. La regista, di pochi film ma buoni,  è famosa per Lol. Il tempo dell’amore e un biopic sulla cantante Dalida.

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