È stato annunciato, lo scorso 13 settembre a Roma, il programma di Linecheck Music Meeting 2019, a Milano dal 19 al 24 novembre, sei giorni di incontri e workshop di livello internazionale sui temi caldi dell’industria musicale. Alla sua quinta edizione, Linecheck è il punto di riferimento per music manager, promoter, etichette, agenti di booking, policy maker culturali, art director e professionisti della comunicazione, producer. Attesi oltre 2000 delegati, 40% internazionali, per oltre 70 eventi tra panel, networking session, masterclass. Guest country di quest’anno: il Canada. E alla sera dopo il Meeting, il Festival, uno showcase diffuso su 10 locali, con oltre 50 live, progetti inediti e formazioni
internazionali alla prima volta in Italia.
Il Meeting diurno avviene negli spazi ex-industriali di BASE Milano, centro per l’innovazione nelle industrie creative, nel distretto della moda e del design di zona Tortona, all’interno del quale sono da poco attive le musicROOMS, spazio multifunzionale dedicato ai professionisti della musica, con un proprio mini anfiteatro interno e la speciale CAPSULA, un box con pareti trasparenti e suono immersivo 3D. La sera, i live e gli showcase per la sezione Festival avvengono sui due palchi di BASE, nella CAPSULA e in forma diffusa nella vicina zona Navigli,in un circuito di circa 10 club e locali per la musica dal vivo. La conferenza vera e propria si svolge nei giorni 21 – 23 novembre, mentre la neonata Linecheck Academy avrà luogo il 19 e il 20 con una masterclass in partnership con SAE Institute e altri workshop a numero chiuso.
I TEMI DEL MEETING
Tra i principali temi trattati, il music export, con guide pratiche e networking session per creare connessioni e capire come muoversi su specifici mercati: Canada, Russia, Medio Oriente, UK e Francia. Molti i contenuti legati a industrie contigue alla musica su cui la città di Milano ha una spiccata vocazione produttiva: fashion, design, branding, social media e PR, art direction, pubblicità. Altri temi caldi trattati: il diritto d’autore e la sua evoluzione attuale, sync, publishing e tech, concentrati in prevalenza nelle giornate di giovedì e venerdì, mentre il sabato sarà orientato per lo più al mondo festival e live, tendenze di passato e futuro, musica e dinamiche urbane. Linecheck è anche un momento di riflessione sociale. Le parole chiave del 2019 sono diversità e inclusione: #soundslikediversity, tema connesso con il West Country, il Canada, nazione portabandiera del multiculturalismo. Alla #diversity, Linecheck dedica la mattinata d’inaugurazione di giovedì 21 novembre, con un panel che mette a dialogo soggetti italiani e internazionali che lavorano sul tema della musica come strumento di attivismo politico e sociale: In Place of War, Attitude Is Everything, Stregoni, IndiePride, la manager di Toronto Meg Symsyk (Entertainment One) attiva per Woman in Music Canada, e Alan Greyeyes, portavoce della nuova cultura indigena canadese.
Novità di quest’anno è la presenza di una guest country. Inaugura il Canada: insieme all’Ambasciata del Canada, alla Delegazione del Québec e FACTOR (Foundation Assisting Canadian Talent on Recordings), un’ampia delegazione di professionisti canadesi popolerà Linecheck, i panel e le networking session. Tra gli altri panel già in programma: “A&Ring today: Turbohype vs Longseller, Numbers vs Taste”, “Technology & Artistic Direction – New ways of Festival and Venue booking” e un appuntamento su una delle ex-sottoculture meno incluse nelle riflessioni del business musicale: “Metal 2020: Where the hell’s the innovation?”. Per Linecheck Academy, Paola Zukar, manager di rapper italiani come Fabri Fibra, Marracash e Clementino, e autrice del libro Rap – Una storia italiana (2017), terrà una masterclass martedì 19 dalle 10 alle 18, sulla figura del manager artistico nel rap e lo sviluppo della carriera di un artista sul medio-lungo periodo.
LA LINE UP DEL FESTIVAL
La line-up del festival propone una serie di esplorazioni sonore e geografiche, con molti talenti internazionali alla prima volta in Italia, e progetti inediti ancora da scoprire, con alcune eccezioni: tra gli headliner dei concerti serali, Seun Kuti, figlio di Fela, il leggendario musicista e attivista pioniere dell’afrobeat. Cantante, sassofonista, autore e militante, la sua presenza è legata al tema portante #soundslikediversity. Con lui, la storica formazione degli Egypt 80: dopo la morte prematura del padre nel 1997, Seun ha assunto a soli 15 anni il ruolo di cantante della band, la più infernale macchina ritmica dell’Africa tropicale, assumendone anche l’impegno politico e sociale.
Headliner italiano del festival è Giorgio Poi (Bomba Dischi): golden boy dell’itop, paroliere, polistrumentista e produttore, porterà sul palco di BASE Milano i pezzi del suo “primo-secondo album” Smog, e il resto del suo repertorio. Nato a Novara, romano d’adozione, cresciuto tra Londra e Berlino e attualmente approdato a Bologna, Poi è l’artista di riferimento per una certa corrente di musica italiana di successo e qualità, vantando collaborazioni con artisti come Calcutta, Frah Quintale e Carl Brave. Giorgio Poi è stato inoltre recentemente chiamato dai Phoenix ad aprire varie tappe del loro tour (Parigi, Milano, New York, Los Angeles). Per il Canada, arriveranno da Toronto i Doomsquad, trio di art-dance ed elettronica psichedelica che porteranno a Linecheck un progetto speciale con i milanesi NAVA; Hubert Lenoir, artista queer glam-pop: le David Bowie québecois, candidato per il Polaris Music Prize 2018; respectfulchild, progetto strumentale che esplora i limiti sonori del violino usando pedali, looper e altri accessori; Booty EP, duo elettropop che cura personalmente le riprese, il montaggio e la postproduzione di tutti i visual che accompagnano i brani.
Tra gli altri artisti, il duo tedesco Olmo Mathilda; il prog-post-math rock dei The Pier; SHERELLE con le sue footwork, juke e jungle; Arlo Parks, diciannovenne inglese di origini nigeriane alla sua prima apparizione in Italia; il fisarmonicista bielorusso Yegor Zabelov; Blu Samu, tra poetessa e urban samurai, con una controversa unione di soul, jazz, funk e rap; i suoi suoni intimisti di Ginevra; gli arrangiamenti soul, indie e folk di Eugenia Post Meridiem; la psichedelia degli Al Doum & The Faryds e il rap del giovane ghanese Mannie Mims.
Tra le novità del 2019, il programma di concerti serali diffuso su 10 diversi locali di un nuovo distretto della musica live che sta prendendo forma: i Navigli, a pochi passi dai quartier generali di BASE Milano. Venue confermate: ElitaBAR, Ex-Fornace, nonostantemarras, Ostello Bello, RAL, Rocket, ZOG Navigli.
Linecheck è main content partner della Milano Music Week, che dal 18 al 24 novembre prossimi vedrà tutta la città di Milano sintonizzarsisulle frequenze più diverse della musica. Promossa per la terza volta da Comune di Milano – Assessorato alla Cultura, SIAE, FIMI, Assomusica e NUOVOIMAIE con il patrocinio del MiBAC, Milano Music Weeek vuole essere un racconto a 360° dell’industria musicale attraverso l’intera filiera e i suoi protagonisti, con un lavoro collettivo che si sviluppa nel corso dell’anno fino ad arrivare alla settimana della musica per eccellenza. Si riconfermano tra i primi partner di Linecheck 2019, British Council, SAE Institute e shesaid.so. Sul fronte dell’internazionalizzazione della musica italiana, Linecheck collabora con l’Ufficio SIAE Italia Music Export, che ha curato alcuni dei panel e workshop sul tema e ha facilitato la partecipazione di professionisti stranieri all’evento.
I PASS DISPONIBILI
FULL PASS (Meeting + Festival) 1st release / 80 euro: https://www.diyticket.it/taWSwG
MEETING PASS (3 day pass from 10:00 am to 7:00 pm) 1st release / 50 euro
FESTIVAL PASS (3 day pass from 7:00 pm) 1st release / 30 euro
Linecheck Music Meeting and Festival è una produzione del neonato Music Innovation Hub, fondato nel 2018. Think tank, società di produzione e di consulenza per le professioni musicali e le istituzioni culturali, MIH è un incubatore di nuovi talenti artistici, con focus speciale sui suoni orientati all’esportazione.
MIH sviluppa programmi di formazione professionale, incoraggia opportunità di networking a livello internazionale e promuove progetti innovativi nell’ambito della produzione, del consumo e della distribuzione musicale. Sono partner di MIH: Fondazione Giordano dell’Amore, Music Management Club e la stessa BASE Milano, acceleratore per le industrie creative, luogo per la sperimentazione nella produzione culturale, localizzato nel distretto del design e della moda di zona Tortona.
Per ulteriori informazioni, vi rimandiamo al sito ufficiale della manifestazione.







































