24 Settembre 1969, esce Butch Cassidy and The Sundance Kid

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Avrebbe dovuto essere il primo film con Paul Newman e Steve McQueen. Invece, per una scontata questione di soldini (McQueen chiese troppo, oltre al fatto che pretendeva più visibilità rispetto all’altro), Butch Cassidy and The Sundance Kid fu il primo film di Paul Newman e Robert Redford, destinati ad una grande amicizia anche fuori dal set. E visto che ne realizzarono solo un altro assieme, La stangata del 1973 (sempre diretti da George Roy Hill), di certo avremmo desiderato che ne avessero fatti altri.

Western atipico, dai toni crepuscolari e comici, leggeri, per tanti versi riassume alcune caratteristiche degli “sporchi” spaghetti western di Sergio Leone (usciti in USA tra il ’67 e il ’68), ma è un film romantico, cameratesco, e infine nostalgico, come è raro trovare nel genere.  Insieme a C’era una volta il West (di Leone), il film che racconta la scomparsa di quel mondo che era il Far West e, in qualche modo, annuncia la definitiva fine di un genere fino ad allora di massa.

Straordinaria storia (vera) di cavalleresca amicizia di due banditi che finiranno con l’emigrare in Bolivia per perseguire i loro sogni (un po’ come Che Guevara, con il quale condivideranno anche la fine). 3 vittorie all’Oscar, tra cui miglior canzone, Raindrops Keep Fallin’ on My Head, scritta da Bacharach e cantata da BJ Thomas in una delle scene più conosciute (quella in bici); avrebbe dovuto cantarla Bob Dylan, ma rifiutò: troppo sdolcinata, disse. Si rifece 4 anni dopo in Pat Garrett e Billy Kid, con la mitica Knockin on Heaven’s Door.

Altre ricorrenze

  • 1957, nasce Brad Bird, regista de Gli incredibili e Ratatouille
  • 1961, nasce Pierre Cosso, attore de Il tempo delle mele 2 e Windsurf
  • 1962, nasce Nia Vardalos, attrice de Il mio grosso grasso matrimonio greco
  • 1986, esce Il nome della rosa, di Jean Jacques Annaud, con Sean Connery e Christian Slater, basato sul libro di Umberto Eco

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