Balliamo sul mondo. Buona la prima a Milano del musical con le canzoni del Liga

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Balliamo sul mondo

La prima del musical Balliamo sul mondo è finita con un vigoroso applauso e tutto il pubblico in piedi a cantare a mo’ di karaoke un lungo medley composto da un pokerissimo di canzoni-killer: Happy hour, Marlon Brando è sempre lui, Eri bellissima, I ragazzi sono in giro e Urlando contro il cielo. Poco prima i 13 protagonisti (perlopiù piuttosto giovani) del musical di Chiara Noschese incentrato sulle canzoni di Luciano Ligabue avevano cantato in modo corale un’intensa versione di Niente paura.

Come avviene quasi sempre nei musical, la trama è piuttosto semplice: un gruppo di ragazzi che frequenta la quinta B del liceo scientifico Sandro Pertini si ritrova al Bar Mario per festeggiare la notte di Capodanno del 1990. A fine serata si ripromettono di ritrovarsi 10 anni dopo, per festeggiare insieme il capodanno del nuovo millennio. In questa occasione si racconteranno cosa è successo in questi 10 anni: chi mirava a diventare famoso ha dovuto rinunciare ai sogni di gloria, una si è scoperta lesbica e per vivere liberamente la sua sessualità è andata a vivere a Londra, quella che sembrava la più sfigatella ha sposato uno dei “belli” del gruppo e via dicendo. C’è anche un colpo di scena, ma preferisco non spoilerare per non rovinare la sorpresa.

Nell’insieme, il secondo tempo corre via più veloce ed offre più emozioni rispetto al primo. Non sempre gli ingranaggi sono perfettamente oleati. Per esempio, ad un certo punto quando i ragazzi recitano quello che potrebbe essere definito il “Voglio” (sulle note in sottofondo di Voglio volere), torna in mente il “Credo” di Freccia: ma questo aveva un impatto emotivo elevato all’ennesima potenza. Comunque nel complesso il lavoro regge, e alla fine il pubblico va via soddisfatto.

Ovviamente la parte del leone la fanno le canzoni. Del resto l’idea vincente è proprio questa: costruire una storia “sfruttando” il vasto repertorio del Liga. Che era seduto in una delle prime file ed ha seguito con sincero interesse, a tratti anche con un po’ di commozione, la prima di Balliamo sul mondo. Del resto non poteva essere altrimenti, dato che oltre che con le canzoni, ha partecipato alla scrittura del testo.

Una nota a parte lo merita il cast: bravi tutti, in particolare il simpaticissimo Bob Messini (già visto in diversi film di Pupi Avati e di Paolo Virzì), che pare un Francesco Guccini più giovane e con qualche chilo in più; e quella che interpreta la ragazza un po’ cicciottella, soprattutto nelle scene iniziali, quando indossa un abito di un paio di taglie in meno rispetto alla sua, «che ho pagato la bellezza di 95.000 lire».

Resta da dire che rispetto alla maggioranza dei musical, qui non ci sono balletti coreografati: i protagonisti ballano, ma in modo un po’ anarchico. «Quando ho fatto il cast», dice Chiara Noschese, «ho convocato soltanto cantanti e attori. Niente ballerini».

Se le domandi perché la scelta è caduta proprio su Ligabue, la risposta è secca ma esauriente: «Perché è un poeta. Perché è un artista che mi ha sempre regalato grandi emozioni». Invece alla domanda se ci sono altre canzoni che avrebbe voluto inserire, risponde facendo trapelare un po’ di sincero dispiacere: «Ce ne sono decine. Sono talmente tante che potrei anche pensare a un Balliamo sul mondo numero due!».

Balliamo sul mondo

Le canzoni scelte per Balliamo sul mondo (arrangiate da Luciano Luisi) sono:

Primo atto
Ho messo via
Una vita da mediano
Libera nos a malo
Non è tempo per noi
Le donne lo sanno
Piccola stella senza cielo
Certe donne brillano
Certe notti
Voglio volere
Balliamo sul mondo

Secondo Atto
Tu che conosci il cielo
Il giorno di dolore che uno ha
Si viene e si va
Polvere di stelle
L’amore conta
Il meglio deve ancora venire
Niente paura
Tu sei lei
Tra palco e realtà
Medley finale:Happy hour, Marlon Brando è sempre lui, Eri bellissima, I ragazzi sono in giro e Urlando contro il cielo.

Balliamo sul mondo

Balliamo sul mondo sarà rappresentato al Teatro Nazionale di Milano fino al 27 ottobre. Poi sono previste numerose rappresentazioni in altre città almeno fino a marzo.

Clicca qui per vedere due videointerviste con i protagonisti e con Chiara Noschese (foto sotto).

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Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino) e "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi". Ultimo libro uscito: "Massimo Riva vive!", scritto con Claudia Riva.

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