29 Settembre 1970, nasce Nicolas Winding Refn

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“come tutte le forme di arte, il film è un mezzo potente come un’arma di distruzione di massa; l’unica differenza è che la guerra distrugge, il film ispira”

Danese come i suoi “predecessori” Lars Von Trier e Bille August, e come il suo quasi coetaneo Thomas Vinterberg (quello di Festen, per intenderci), ma decisamente il più estremo di tutti i registi del paese scandinavo (almeno di quelli noti al pubblico). Suo marchio di fabbrica, la sublimazione della violenza come atto vitale per eccellenza.

Figlio d’arte (il padre è assistente di regia, tra cui anche di Lars Von Trier, del resto la Danimarca è un Paese piccolo), la sua infanzia si divide tra la sua terra di origine e New York; subito attratto dal mondo della pellicola, frequenta scuole di cinema in entrambi i Paesi (finendo per essere cacciato da entrambi; in particolare, da quella americana viene espulso per aver lanciato un tavolo contro un collega!).

Si fa subito conoscere per il suo violentissimo Pusher (1996), evidente di cosa tratti il film (ne farà una trilogia), ma è nel 2008 che diviene un nome importante, almeno a livello indie: con Bronson, storia di un’evasione dal carcere con un giovanissimo Tom Hardy, e si fa notare anche nel circuito mainstream; nel 2009 è l’estremo Valhalla Rising, sanguinosissima e rarefatta storia di vichinghi, a confermarlo.

Nel 2011, il film che lo rende uno dei registi più stimati negli ultimi anni e sbanca ai bottegini: Drive, con Ryan Gosling, è un film di vendetta quasi da cinefumetto autoriale, che incrocia Man on fire con A history of violence, imbevuto da una luce dorata che pervade tutta la fotografia.

Un po’ perso nelle sue ultime opere, quasi solo esperienze estetiche: Solo Dio perdona (2013) ancora con Gosling non mantiene le aspettative, cosi come The Neon Demon (2016) suscita molte perplessità. Lo attendiamo al suo vero potenziale, magari nella sua serie televisiva dal titolo interessante: Les Italiens.

Altre ricorrenze

  • 1942, nasce Ian Mc Shane, attore di Lovejoy e Death race
  • 2010, muore Tony Curtis, attore di A qualcuno piace caldo e Operazione sottoveste

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