“Mistero Buffo 50”, il racconto della “prima” di Sestri Levante, in vista delle dodici date di Milano

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Mistero Buffo

Dopo le due anteprime di Città di Castello e Vittorio Veneto, ieri sera a Sestri Levante c’è stata la prima nazionale di Mistero Buffo 50, spettacolo prodotto dalla Compagnia Teatrale Fo Rame e distribuito da Corvino Produzioni, che ha in Mario Pirovano il protagonista.

Una scelta non casuale, quella della data e della città della prima: proprio all’Ariston di Sestri Levante (la sala grande del teatro prima dello spettacolo ieri è stata intitolata a Dario Fo e Franca Rame, alla presenza di Mattea Fo, nipote dei due artisti) Mistero Buffo andò per la prima volta in scena il 1° ottobre 1969. Ieri sera, a 50 anni esatti di distanza, lo spettacolo è tornato a nuova vita. A dire il vero, Dario Fo aveva già rappresentato una messa in scena sperimentale di Mistero Buffo alcuni mesi prima, il 30 maggio 1969, davanti a tremila studenti in assemblea alla Statale di Milano. In forma ufficiale, però, lo spettacolo debuttò a Sestri Levante. Curiosamente, proprio all’Ariston il successivo 11 novembre ci fu una contestazione da parte di alcuni esponenti del PCI dopo che una delle compagnie di Nuova Scena aveva recitato lo spettacolo di Dario Fo Legami pure che tanto io spacco lo stesso. Le cronache dell’epoca (ne parla Corrado Augias su L’espresso, cliccate qui) raccontano che Franca Rame scoppiò a piangere. Episodi che richiamano alla memoria un mondo ormai così lontano che si fatica quasi a credere che certe cose avvenissero realmente.

Mario Pirovano, si diceva. Interprete unico e mattatore. Classe 1950, incontrò Dario Fo e Franca Rame nel 1983 ed entrò a far parte della loro compagnia ricoprendo i ruoli più svariati, sul palco e fuori dal palco. Da molti anni porta in giro per l’Italia e per il mondo i monologhi più famosi di Dario Fo. Ieri sera ha proposto cinque giullarate: Il miracolo di Lazzaro, Nascita del giullare, La fame degli zanni, Bonifacio VIII e Il primo miracolo di Gesù Bambino. Qualche vuoto in sala, ma applausi convinti durante ed alla fine dello spettacolo, per una recita assolutamente fedele nello spirito e nella forma al lavoro di Dario Fo. Uno spettacolo da vedere, per il valore intrinseco dello stesso e per quello che rappresenta per la storia del teatro e della nostra cultura.

Domani sera Mistero Buffo 50 sarà in scena al Teatro Laboratorio di Verona, poi si sposterà al Piccolo Teatro Grassi di Milano, dove resterà dall’8 al 20 ottobre. Qui gli spettacoli in programma sono dodici, tutte le sere ad eccezione del 14 ottobre. Ogni serata sarà introdotto da un diverso personaggio della cultura e del teatro italiano, che ricorderà Dario Fo e Franca Rame e parlerà dell’importanza di Mistero Buffo nella sua vita personale e professionale.

Successivamente, Mistero Buffo 50 toccherà Roma (21 ottobre), Minsk (1° novembre), Tel Aviv (20 novembre), Verbania (23 novembre) e Camponogara (20 dicembre, è l’unica città italiana ad avere un teatro dedicato a Dario Fo). Nel 2020 sono già previste rappresentazioni a Lonigo (15 febbraio), Noventa di Piave (29 febbraio), Rivoli (7 marzo) e Scandicci (27 marzo).

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.

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