Levante: “A volte bisogna mettere da parte l’ego per non ferire”

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Una Levante raggiante è quella che ci accoglie nella sede della Warner, sua nuova casa discografica. Dolce, riflessiva, allegra e pronta alla chiacchiera, la cantautrice siciliana (all’anagrafe Claudia Lagona) ci presenta il suo nuovo album, Magmamemoria, in uscita il prossimo 4 ottobre. L’album è stato prodotto da Antonio Filippelli (che si era già occupato di Nel caos di stanze stupefacenti) ed è frutto della penna di Claudia, più alcune collaborazioni con Colapesce e Dimartino (tra cui Lo stretto necessario con Carmen Consoli) e Dario “Dardust” Faini (Se non ti vedo non esisti).

Un album maturo, in cui ancora una volta non mancano testi profondi. «Non lo so dove trovo il coraggio, ho sempre fatto musica in maniera istintiva», ci racconta Levante, «La maturità fa sicuramente la differenza, ho accumulato molti più ricordi». La nostalgia, che Levante stessa ha definito Magmamemoria, diventando il titolo dell’album, non ha impedito la ricerca di un suono moderno ma allo stesso tempo ancorato al passato, cosa estremamente voluta dall’artista. «Siamo partiti dagli anni ’90 — ci spiega — Questo disco, oltre al fil rouge del passato e del presente che si rincorrono lo fa anche a livello musicale».

Le 13 tracce di Magmamemoria alternano varie sonorità, includendo persino un’orchestra, e questo essere altalenante si svela anche nei sentimenti raccontati. Su tutti, l’Amore, che la cantautrice racconta in Antonio. «Un amore enorme e sentito — svela Claudia — È bellissimo anche raccontare di una felicità che non c’è più, da quel punto di vista. Il produttore Antonio Filippelli si è superato. C’è questa coda lunghissima alla fine, una musica potentissima. Secondo me è una canzone da ascoltare in macchina, in autostrada».

Magmamemoria costituisce sì «il nome che ho saputo dare alla mia nostalgia», ma anche l’occasione per parlare di ciò di cui non si era mai parlato prima, in questo fil rouge continuo di passato e presente che si intrecciano. E proprio la canzone che dà il titolo al disco e che lo apre è direttamente collegata ed in contrapposizione con l’ultima traccia, Arcano 13, la prima che la cantautrice dedica al padre che non c’è più: «Sono la memoria che brucia in contrapposizione alla morte. La morte nei tarocchi (rappresentata dall’arcano 13) è vista come una rinascita. Canto l’assenza di mio padre… un giorno mi sono ricordata che non avevo mai scritto nulla per mio padre. Ho scritto pochissime frasi, riflettendo sul fatto che non ne avevo mai parlato».

Particolare distintivo degli album di Levante sono le copertine, che cura lei stessa: «Disegno sempre le mie copertine — ci spiega — Avevo 3 elementi chiari in testa : il rosso, i capelli lunghi (simbolo di memoria e del tempo che passa) e la mia classica posa da seduta. Ricorda un po’ un vulcano,  anche se un questo caso è venuta casualmente. Non è lo sguardo di chi vuole ammaliare, ma chi dice “Sono qui, arrivo in pace e porto ricordi”».

Per chi come lei ha fatto della scrittura la sua vita, le parole non possono che essere fondamentali. «Non ho paura di ripetermi — ci racconta —, scelgo con cura cosa cantare». E nei ricordi da cantare, non manca la sua Sicilia, amatissima, con cui Levante ha fatto pace.  «Ho fatto pace con la mia terra, ho molti amici siculi. C’è tanta Sicilia in questo disco, e non sono mai stata così siciliana».

Nella bellezza complessiva di questo lavoro, che dimostra davvero una crescita artistica restando però fedele alla sua essenza, c’è una collaborazione particolarmente cara a Levante, e direttamente collegata alla sua terra, quella con la “Regina Madre” (come la definisce lei) Carmen Consoli. Due cantautrici diverse ma allo stesso tempo unite da quella sicilianità che le rende uniche. «Io e Carmen non abbiamo registrato insieme. Avevo scritto questa canzone ma non avevo il coraggio di chiederglielo. Poi, ascolta il brano e se innamora. Una mattina, mentre stavo facendo le prove del tour, mi dicono che era arrivata la registrazione. Ho pianto 30 minuti, sia per quella bambina che l’ascoltava in camera che per quella ragazza che stava cantando con lei. È stato come arrivare al traguardo dopo una corsa estenuante. Dopo aver ascoltato, le ho scritto un messaggio bellissimo, lei mi ha richiamata e mi ha detto:”Faccio il tifo per te”.  Apoteosi. Con questa collaborazione credo abbia anche voluto mettere un punto alle voci sulle nostre somiglianze».

Questo continuo esporsi senza filtri attraverso la scrittura, però, non è mai stato un problema per Levante, anche se ogni tanto si è autocensurata. «È capitato che non ho fatto uscire dei brani — ammette la cantautrice — A volte è più importante non ferire le persone che ascoltare la musica. Bisogna mettere l’ego da parte». Un album intenso, un percorso non solo per la cantautrice ma soprattutto per chi lo ascolta, in un susseguirsi di immagini e ricordi che si sovrappongono.

Se non mancano Amore, Nostalgia, la bellezza della sua terra, anche l’attualità è presente soprattutto in Andrà tutto bene: «avevo appena visto Sulla mia pelle, la storia di Stefano Cucchi. Quel film lì, raccontato in quel modo…Quando è finito ho buttato tutto nella canzone. Una carrellata impietosa, e poi alla fine dico, con sguardo quasi giocondo: “Andrà tutto bene”». Un disco profondo che però Levante non definisce quello della rivoluzione. «È un disco di consapevolezza e cambiamento, nonostante io rimanga sempre fedele al mio linguaggio. Non vorrei sembrare presuntuosa, ma la mia rivoluzione è cercare di mantenere alta l’asticella del bello. Cerco di essere sempre io. A volte spiazzo, lo so. Ho iniziato a far musica in modo egoistico, e vi mostro tutte le persone che sono. La mia rivoluzione è cercare di essere onesta con me stessa, e onestà in questo caso è sicuramente sinonimo di emozione. Spero che le emozioni arrivino, la musica deve far riflettere ed emozionare».

Qualcuno ha paragonato la trascinante Rancore al primo grande successo di Levante, Alfonso, ma lei chiarisce: «Alfonso è la metafora di una vita che non reputavo il massimo, diciamo così», afferma ridendo. «Rancore è stata scritta casualmente, a volte sei semplicemente attore, altre volte il rancore lo provi davvero».

All’interno del disco ci sono anche due canzoni un po’ speciali, Se non ti vedo non esisti Questa è l’ultima volta che ti dimentico, che non sono altro che «le storie dei romanzi sintetizzate. Ho cambiato il nome Flavio in Francesco perché proprio non ci stava», afferma ridendo Levante.

Se l’attualità è protagonista in Andrà tutto bene, anche in Bravi tutti voi, il nuovo singolo pubblicato lo scorso 27 settembre, la cantautrice fa riferimento alla società attuale, ma da un altro punto di vista: «Ognuno di noi è inciampato in un presuntuoso. I social ci stanno solo mostrando la società così com’è, la chiacchiera da bar è diventata chiacchiera da social. È una critica alle persone che mi hanno fatto sentire piccola».

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Levante ha un ottimo rapporto con i social, che usa per raccontare e per raccontarsi, mostrando sia la sua parte più ludica che quella più profonda, con un pizzico di vanità: «Sono vanitosa, lo ammetto. Amo fotografarmi e la fotografia. Amo il bello. È un mio modo per raccontarmi e per esserci. Siamo soltanto alla preistoria del digitale, perché tirarsi indietro?».

Il prossimo 23 novembre Levante suonerà per la prima volta al Forum di Assago, e le ansie e paure non mancano di certo: «Lo so che si dice sempre così, ma stiamo progettando uno spettacolo unico. Sarà una serata speciale e ci saranno degli ospiti… nonostante tutto, non ho paura dei palchi grandi». Da anni si vocifera di una possibile partecipazione al Festival di Sanremo, e Levante sinceramente ammette che «è la prima volta in cui ci sto riflettendo. Ma ho una forte emotività e non so se riuscirei a gestirlo».

A partire dal 6 ottobre, Levante sarà in giro per l’Italia con il suo instore e incontrerà i suoi fan.

MAGMAMEMORIA “Incontri”:

Venerdì ‪4 OTTOBRE MILANO H.18.00 MONDADORI Piazza DUOMO

Sabato 5 OTTOBRE VARESE h. 14.30 MONDADORI Via Emilio Morosini, 10

Sabato 5 OTTOBRE TORINO h. 18.30 FELTRINELLI Piazza C.L.N. ‪

Domenica 6 OTTOBRE STEZZANO BG h. 14.30 MEDIAWORLD c/o CC LE DUE TORRI Via Guzzanica 62 / 64

Domenica 6 OTTOBRE VERONA h. 18.30 FELTRINELLI Via Quattro Spade, 2

Lunedì 7 OTTOBRE BOLOGNA h. 14.30 MONDADORI Via Massimo D’Azeglio, 34

Lunedì 7 OTTOBRE FIRENZE h. 18.30 FELTRINELLI RED Piazza della Repubblica

Martedì 8 OTTOBRE ROMA h. 18.00 DISCOTECA LAZIALE Via Giovanni Giolitti, 263

Mercoledì 9 OTTOBRE SALERNO h. 14.30 FELTRINELLI Corso Vittorio Emanuele, 230

Mercoledì 9 OTTOBRE NAPOLI h. 18.30 FELTRINELLI Stazione Piazza Garibaldi ‪

Giovedì 10 OTTOBRE PALERMO h.18.00 MONDADORI ‪Bookstore C/O CC FORUM

Sabato 12 OTTOBRE MESSINA h. 14.30 FELTRINELLI Via Ghibellina, 32

Sabato 12 OTTOBRE CATANIA h.18.00 FELTRINELLI Via Etnea, 283

Martedì 15 OTTOBRE BARI h. 15.00 FELTRINELLI Via Melo da Bari,119

Martedì 15 OTTOBRE LECCE h. 19.00 FELTRINELLI Via Templari, 9

Sabato 19 OTTOBRE GENOVA h.16.00 FELTRINELLI Via Ceccardo Roccatagliata Ceccardi, 18R

 

  1. Magmamemoria
  2. Andrà tutto bene
  3. Bravi tutti voi
  4. Regno animale
  5. Reali
  6. Questa è l’ultima volta che ti dimentico
  7. Se non ti vedo non esisti
  8. Il giorno prima del giorno dell’inizio non ha mai avuto fine
  9. Saturno
  10. Rancore
  11. Lo stretto necessario (con Carmen Consoli)
  12. Antonio
  13. Arcano 13

 

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