Joker

Come nacque il nemico di Batman, prima di Batman

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Joker
di Todd Phillips
con Joaquin Phoenix, Robert De Niro, Zazie Beetz, Frances Conroy, Marc Maron.
Voto: bello e terribile

Ha vinto a Venezia 76: si aspettavano una variante della saga di Batman, si sono trovati davanti a sorpresa un film dolorante prodotto da Scorsese, che cita e omaggia Scorsese. Per la regia di Todd Phillips che sembrava specializzato in simpatici, agrodolci doposbornia eccessivi (il ciclo Una notte da leoni). Nella Gotham City dove non si raccoglie l’immondizia e i topi imperano, i ricchi disprezzano i poveri ma chiedono i loro voti e la criminalità aumenta per onde esponenziali, prima di diventare Joker il povero Arthur Fleck fa il clown di strada o negli ospedali per bambini, cura la mamma malata e un po’ matta, immagina di uscire con la vicina madre single e di essere brillante: il suo sogno è fare cabaret nei locali e per questo spia in tv un vecchio De Niro che conduce un programma in stile Jay Leno o David Letterman e che potrebbe ospitare il giovane De Niro psicotico di Re per una notte. Arthur sogna di apparire in trasmissione, ma purtroppo non fa ridere: ride sempre e solo lui, male, quando scatta qualcosa di sbagliato nel suo cervello. È un malato di mente con una storia di abusi orrendi. Ogni tanto lo pestano e lo abbandonano riverso nello schifo. Una notte risponde a un’aggressione e comincia a uccidere. Diventa il “Taxi Driver” di tutti i malumori, intercetta la rabbia della massa e gli infelici di Gotham ne fanno il vendicatore con la faccia da pagliaccio, andrà in TV e dal pagliaccio che ride male nasce Joker. Cronologicamente si posiziona come prequel della saga di Batman. Batman senza Batman rivela la sua vera origine ne I miserabili, il capitalista Wayne è una specie di Trump locale, il resto è un passato remoto o un futuro imminente di degrado insostenibile. Una volta si diceva da fumetto. Oggi è quasi cronaca. La grandezza di Phoenix è che non ha lavorato su una variante del trucco da pagliaccio: ha usato tutto il corpo per apparire deforme, dentro e fuori: in fondo credeva (forse desiderava) essere il fratello reietto del bambino che sarà Batman. E lì si va nel biblico…

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