Springsteen: Western Stars alla Festa del Cinema di Roma

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Lo avevamo sussurrato e sperato nei giorni scorsi, lo avevamo anche insinuato su queste righe e adesso abbiamo la conferma: il film diretto da Bruce Springsteen insieme a Thom Zimny Western Stars sarà presentato alla 14esima edizione della Festa del Cinema di Roma in programma dal 17 al 27 ottobre. Una festa che, nelle intenzioni di Antonio Monda, direttore artistico della rassegna, e di Laura Delli Colli, Presidente della Fondazione Cinema per Roma, vuole essere «all’insegna della femminilità con il fascino e l’eleganza di Greta Garbo e la freschezza e la curiosità dei suoi 14 anni di vita». Una festa che  quest’anno vedrà la partecipazione di 19 registe donne e la presenza di moltissime stelle del cinema, a cominciare da Martin Scorsese che presenta il suo nuovo film The Irishman per passare a Edward Norton (che aprirà la rassegna) e arrivare all’immarcescibile John Travolta.

Ci sarà soprattutto l’anteprima italiana di Western Stars, il film documentario che Springsteen ha voluto realizzare perché «questo è un album che non si presta ad essere suonato negli stadi, ma che merita di essere ascoltato dal pubblico in versione live». Ecco allora che Bruce ha chiamato il  suo amico regista (Thom Zimny) e insieme hanno scritto e realizzato un documentario che è stato presentato al Festival di Toronto lo scorso settembre, riscuotendo grandissimi consensi. Il film — che sarà presentato anche al London Film Festival l’11 ottobre  (sold-out)  alla presenza di Bruce e di Thom Zimny e in replica il 12 e il 13 (biglietti disponibili su https://whatson.bfi.org.uk/lff/Online/default.asp) — riprende il solco già tracciato a Broadway con lo spettacolo del Kerr Theatre e sembra essere un ulteriore approfondimento, o il prolungamento,  di quella confessione a cui assistemmo a New York. Chi lo ha visto (il film), parla di «grande poesia, in cui ogni singola frase sembra essere ben ponderata, messa lì appositamente per farti riflettere e al tempo stesso rivelatrice».

Springsteen si racconta, anche in questo caso, senza alcun pudore, abbinando a ogni suo commento un brano dell’album: Bruce parla davanti alla camera di un argomento specifico che si riflette in una delle canzoni del disco e parte la performance del brano in questione, ripreso live in un granaio di casa sua, a Colts Neck, in New Jersey. Accompagnato dalla donna che gli ha salvato più volte la vita, ovvero sua moglie Patti Scialfa, e da un’orchestra di trenta elementi, Bruce suona tutto l’album con una limpidità e una chiarezza di voce emozionanti. Così come emoziona e commuove il trailer ufficiale, che vi ripropongo alla fine di questo articolo. Il film uscirà negli USA il 25 ottobre e  in Italia (dopo l’anteprima romana) dovrebbe essere proiettato il 2 e il 3 dicembre. Ma è anche un documentario che ci mette di fronte  un’autentica icona dei nostri anni, un mito contemporaneo di livello internazionale ma anche un uomo “normale” con tutte le sue fragilità, le sue ansie, le sue paure, i suoi fantasmi, i suoi misteri, i suoi cocci da raccogliere. Un film che noi fans appassionati, romantici e irriducibili, vedremo più e più volte, fino a che non avremo finito tutte le nostre lacrime.

Il film, a Roma, sarà proiettato giovedi 24 ottobre all’Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli, h 22 e Frecciarossa Cinema Hall alle 22.30), venerdi 25 invece, alle 16 al My Cityplex Savoy, e in conclusione di Festival domenica  27 alle ore 15. I biglietti costano 12 euro e si possono acquistare in prevendita dall’ 11 al 16 Ottobre 2019, e in vendita dal 17 al 27 Ottobre 2019 presso la Biglietteria Centrale Auditorium Parco della Musica o alla biglietteria del Villaggio del Cinema (Viale Pietro de Coubertin) o alla biglietteria del My Cityplex Savoy di via Bergamo 25.

 

 

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Patrizia De Rossi
Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati due su Luciano Ligabue: Certe notti sogno Elvis (Giorgio Lucas Editore, 1995) e Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue (Arcana, 2011). Uno (insieme a Ermanno Labianca) su Ben Harper, Arriverà una luce (Nuovi Equilibri, 2005) e uno su Gianna Nannini, Fiore di Ninfea (Arcana). Il suo ultimo libro, scritto con Mauro Alvisi, s'intitola "Autostop Generation" (Ultra Edizioni). Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.

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