Il Rockin’1000 visto con gli occhi di chi lo ha vissuto

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Rockin'1000 - Linate, 12 ottobre 2019 - © Foto: Riccardo Medana

I Rockin’1000 sono una delle idee imprenditoriali più interessanti e innovative per quel che riguarda la musica dal vivo degli ultimi anni. Nati nel 2015 con l’intento di portare i Foo Fighters a Cesena (missione compiuta nel 2016), l’idea si è evoluta trasformandosi nella rock band più numerosa del mondo, con un format itinerante che, solo quest’anno, si è esibito a Parigi, Francoforte e, ieri sera, a Milano Linate.

Rockin’1000 – Linate, 12 ottobre 2019 – © Foto: Riccardo Medana

Dopo avere ospitato la tappa conclusiva di Jova Beach Party, l’aeroporto di Linate, chiuso per manutenzione dallo scorso giugno, si è dimostrato nuovamente un’interessante location per quel che riguarda la musica dal vivo (nonostante una viabilità non proprio perfetta), ospitando più di 1.000 musicisti e diverse migliaia di spettatori.

Rockin’1000 – Linate, 12 ottobre 2019 – © Foto: Riccardo Medana

È complesso descrivere uno spettacolo dei Rockin’1000, vuoi perché, obiettivamente, quando senti suonare mille musicisti non riesci a soffermarti sulle sfumature delle canzoni, ma anche perché il colpo d’occhio è così imponente che si rimane semplicemente abbagliati da questa potenza musicale.

Rockin’1000 – Linate, 12 ottobre 2019 – © Foto: Riccardo Medana

Potenza apprezzata anche dagli ospiti della serata, con Manuel Agnelli e i Subsonica letteralmente entusiasti del contesto. Fuori dal business o dalle tecniche di promozione, quel che conta, forse oltre la stessa musica, sono proprio i mille: ragazzi da ogni lato del mondo (Kenya, Francia, Germania, Bulgaria) e di ogni età, basti pensare che se il più giovane millino aveva semplicemente 4 anni, il più anziano ne aveva 71. Ecco, sono loro quelli che contano realmente, perché sono il motore pulsante di questo movimento.

Rockin’1000 – Linate, 12 ottobre 2019 – © Foto: Riccardo Medana

Impossibile, ovviamente, incontrarli tutti, ma noi abbiamo voluto parlare con uno di loro per farci raccontare, attraverso i suoi occhi, questa avventura: Edoardo Alfano è un ragazzo di 17 anni che, per due giorni ha abbandonato il suo liceo a Bologna, per vivere quest’esperienza. Nei suoi occhi, finito lo show, ancora l’emozione della serata. Quando gli chiedo se quando è salito sul palco era impaurito, la sua risposta è stata: «Affatto.I n questi giorni di prove avevamo un bel colpo d’occhio dalla nostra postazione. Ma non avevamo idea di cosa volesse dire suonare davanti a così tante persone. Però non c’è mai stata ansia o paura, solo una grandissima adrenalina e voglia di suonare». La domanda successiva è relativa all’esperienza a tutto tondo: «Mi sono sentito per tre giorni nel mio mondo. Accanto a me non c’erano italiani, avevo tanti ragazzi francesi e tedeschi, addirittura uno YouTuber, ma la cosa più bella è stata che, nonostante queste differenze, siamo riusciti tutti a comunicare grazie alla musica. È stata la nostra lingua. Mi porterò sempre dietro quest’esperienza».

Rockin’1000 – Linate, 12 ottobre 2019 – © Foto: Riccardo Medana
Rockin’1000 – Linate, 12 ottobre 2019 – © Foto: Riccardo Medana
Rockin’1000 – Linate, 12 ottobre 2019 – © Foto: Riccardo Medana

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Mattia Luconi
Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

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